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Illuminazione pubblica, la giunta ha scelto la proposta di “Citelum”

In commissione giovedì 19 maggio verrà discussa la delibera della giunta, che ha abbandonato la pista "Enel Sole" e rifiutato la proposta di Cofety per abbracciare quella di Citelum. Ecco perché

La matassa sta per essere sbrogliata. La giunta ha deciso, dopo qualche mese di riflessione, di affidare il bando per l’illuminazione pubblica a Citelum. L’azienda del gruppo francese Edf aveva presentato la sua proposta nelle scorse settimane, in contrapposizione a quella di project financing di Enel Sole – da sempre quella più caldeggiata dall’assessore competente Giorgio Cisini che la riteneva quella di maggior interesse pubblico – e di Cofety Italia. Citelum è già titolare della convenzione Consip per i servizi di illuminazione. Ora la giunta è arrivata a una scelta, dopo l’impasse in maggioranza dei mesi scorsi: la minoranza bersaniana-cacciatoriana, forte dell’ingresso di Federico Sichel - collaboratore di Paola De Micheli a Roma - aveva posto il veto al percorso che avrebbe portato Enel Sole ad aggiudicarsi un bando da 30 milioni di euro per i prossimi 15 anni, ritenendo di poter disporre di offerte migliori.

Nella commissione “assetto e territorio” di giovedì 19 maggio verrà discussa la scelta della giunta. La commissione aveva già iniziato a dibattere l’argomento nel passato recente: nel momento in cui si palesarono le tensioni interne alla maggioranza, incalzate anche dall’opposizione di centrodestra e 5 Stelle, il percorso per l’assegnazione del bando si arenò tra le polemiche, provocando malumori nell’Amministrazione Dosi.

Gli uffici tecnici nella delibera sottolineano i vantaggi derivanti dalla proposta di Citelum, ritenuta "particolarmente vantaggiosa - si legge nell'atto - sia in termini economici che organizzativi e che, nelle circostanze attuali, sia maggiormente in linea gli aspetti normativi e giurisprudenziali già richiamati dalla nota dell'Autorità Nazionale Anticorruzione". Citelum propone un accordo di 9 anni, anzichè i 15 di Enel Sole, offrendo al Comune di poter capitalizzare più velocemente l’efficientamento degli impianti ed i risparmi energetici conseguiti. Passando per la titolare di Consip il Comune otterrà la riqualificazione di tutti i punti luce con il Led, abbattendo del 57% i consumi. Il canone annuo è di 2 milioni di euro – anche qui più conveniente secondo gli uffici – e gli investimenti in 9 anni sono di 6 milioni e mezzo di euro per la riqualificazione energetica di tutti i punti luce della città ancora da efficientare. Gli investimenti di Citelum sono il 35% del canone complessivo, mentre Enel Sole e Cofety si fermavano, rispettivamente, all’11% e 18%. Infine, aderendo alla convenzione Consip, gli uffici tecnici sottolineano che Citelum, in fase di confronto tecnico, ha garantito la continuità del servizio senza ricorrere ad eventuali proroghe con l'attuale gestore; l'adesione alla convenzione, oltre ad essere in linea con normativa nazionale, mette al riparo l'Amministrazione comunale da eventuali ricorsi e contenziosi in fase di gara con i conseguenti costi in termini organizzativi ed economici di gestione del contenzioso; nel caso di adozione di una proposta di Project Financing i tempi a disposizione per la predisporre degli atti di gara non sarebbero compatibili con le scadenze comunali. «È stato un processo sofferto – ha commentato il sindaco Paolo Dosi -, problematico, ma abbiamo sempre ricercato la massima trasparenza e ascoltato tutti i suggerimenti arrivati, cercando di fare chiarezza sulle proposte e su un bando di difficile comprensione. Mi auguro che non ci siano sorprese e si proceda con questa volontà espressa dalla maggioranza per il bene della comunità». 

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