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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

In commissione arriva l'ok su Imu e Tasi, «Per non lasciare indietro nessuno»

L’assessore Gazzola: «Non conosco nessuno che sia disposto a rinunciare a un servizio». Rocchi: «Voto a favore ma spero non ci siano i furbetti che fanno finti contratti d’affitto ai figli». Fiazza (Pd): «Scandaloso non convocare la commissione sul welfare, che potremmo lasciare guidare all’opposizione»

Sono state approvate in commissione 1 – nel pomeriggio del 20 maggio - nuove aliquote Imu e Tasi per il 2015 licenziate dalla giunta nei giorni scorsi.  Le delibere – illustrate in aula dall’assessore al bilancio Luigi Gazzola - contengono, oltre alle aliquote dei tributi, diverse modifiche ai regolamenti comunali IMU e TASI.Alcune modifiche sono comuni ad entrambi i regolamenti di IMU e TASI e riguardano: l’introduzione di un articolo sul ravvedimento operoso, che consente al contribuente di avere maggior tempo a disposizione per la regolarizzare, con sanzioni ridotte, degli errori dovuti ad omessi o parziali versamenti; l’eliminazione dell’obbligo della presentazione della fideiussione per i contribuenti che chiedono di rateizzare gli importi derivanti da avvisi di accertamento, al fine di favorire maggiormente gli adempimenti spontanei del contribuente.

LA DISCUSSIONE SULLA TASI 

Alcune modifiche interessano solo il regolamento TASI e riguardano: lo slittamento dei termini per la presentazione della dichiarazione TASI che, per quest’anno, potrà essere presentata entro il 31 ottobre; la possibilità di compensare gli importi dovuti a titolo di TASI con gli importi a credito relativi non solo alla TASI, ma anche all’IMU; la possibilità di effettuare l’accollo del debito altrui. Per quanto riguarda la TASI, rimangono confermate le stesse aliquote dell’anno 2014, sia per le abitazioni principali (3,3 per mille) che per gli altri immobili (1 per mille e 0 per mille), così come rimangono invariate le percentuali di versamento della TASI a carico dell’occupante (esempio: l’affittuario), pari al 10%, e quella del titolare del diritto reale (es: il proprietario) pari al 90%. Rispetto al 2014, tuttavia, sono state introdotte alcune agevolazioni a favore del contribuente che consistono:

-nell’esenzione dal pagamento della TASI per le abitazioni principali con rendita catastale inferiore o uguale a € 250,00;

-nell’aumento di € 10,00 della detrazione prevista nel 2014 (pari ad € 50,00) per ogni figlio oltre il secondo di età non superiore a 26 anni (per il 2015 sarà quindi pari a 60 euro).

-per gli inquilini che, fatti lo scorso anno i calcoli della TASI complessiva da versare, non la pagavano comunque in quanto l’importo era risultato inferiore a 12,00 euro, nel 2015 saranno esonerati dal fare anche questi inutili conteggi. In sostanza, la modifica evita agli inquilini che conducono in locazione abitazioni e relative pertinenze con rendita complessiva non superiore a € 700,00, di fare calcoli inutili o doversi recare da chi fa assistenza fiscale per il calcolo della TASI. «Per la Tasi la situazione è migliorata – ha commentato l’assessore – e gli effetti avranno inizio ovviamente dal 1° gennaio 2016».

«Gli inquilini – ha esordito nel dibattito Mirta Quagliaroli (M5s) – pagano il 10% delle aliquote, perché non pensiamo di azzerare la loro quota come in altri comuni? Faccio notare che l’anno scorso abbiamo speso 3,71 milioni di illuminazione pubblica: lo scorso anno il conteggio avevamo 3,38 milioni. Avevamo proposto tempo fa di investire nelle lampade a Led che prevedono un minor consumo e una minore spesa». Lucia Rocchi (Moderati) ha chiesto lumi sul pagamento per contro di altri delle aliquote. «Leggo nelle carte che si può pagare anche per altri, come funziona?».

«Non siamo in grado di verificare – è la replica dell’assessore - qual’è l’importo versato dall’inquilino e calcolare quanto sia l’intera manovra: sapere esattamente chi ha versato è difficile, ci stiamo attrezzando per riuscire a valutare chi versa a titolo di conduttore dell’immobile e chi versa come proprietario ma ora non possiamo sapere come Comune il numero dei contratti d’affitto della città».  «Si può accollarsi il debito di un'altra persona – informano invece gli uffici - come il coniuge o un inquilino. C’è una procedura per comunicare di aver pagato anche per altri. La stessa cosa si può fare anche su un’associazione o su un ente». Marco Colosimo (Piacenza Viva) ha invitato a prendere in considerazione l’ipotesi di andare oltre il tetto massimo di tassazione per quei esercizi commerciali che si rendono protagonisti di attività economiche particolari come le slot machines e il gioco, a fronte degli ultimi dati a Piacenza che riguardano le ludopatie. «Se aumentassero le tasse locali – ha fatto presente Gazzola rispondendo alle osservazioni - e diminuissero quelle nazionali…Sui comuni viene purtroppo scaricato il debito pubblico delle istituzioni. Non ci sono aumenti sulla Tasi, rimane al 3,3 per mille e rimangono inalterate le detrazioni.  Per il gioco d’azzardo abbiamo raccolto 9mila firme di recente per disciplinare quest’attività in Parlamento ma al momento non siamo stati soddisfatti delle risposte. I comuni non hanno grandi possibilità di manovra in questo campo».

«Abbiamo semplificato – ha preso la parola Laura Rapacioli (Pd) - il rapporto con i cittadini nel momento del pagamento, ampliato la possibilità di rateizzare, siamo intervenuti sulle rendite catastali in modo equo, compensiamo debiti e crediti su Imu e Tasi insieme, si possono dichiarare cambiamenti fino al 31 ottobre (invece che fino a giugno) dando più tempo ai cittadini, si va incontro alle famiglie più numerose: il nostro voto è perciò favorevole. I colleghi della minoranza che ci chiedono di essere coerenti nel non aumentare le tasse dovrebbero votare positivamente anche loro». «Non voto a favore – ha aggiunto Quagliaroli - ci sono cifre che non mi tornano completamente, ci sono voci – come l’illuminazione pubblica - che vedo molto elevate». «La Tasi la trovo ingiusta – è il pensiero di Marco Tassi (Pdl) -, è un balzello iniquo. Potevate lavorare per ridurla: m’aspettavo un minimo di moto d’orgoglio verso i cittadini. I cittadini a breve vi verranno a consegnare le chiavi di casa a causa di tutte queste tasse. Dovevate dare un segnale positivo, visto l’avanzo di bilancio di 3 milioni di euro: il mio voto è contrario». La modifica alla Tasi ha ricevuto il voto favorevole di tutta la maggioranza in modo compatto: contrari Movimento 5 Stelle e centrodestra.

LA DISCUSSIONE SULL'IMU

Per quanto riguarda le aliquote Imu, è previsto un innalzamento dell’aliquota dallo 0,72% allo 0,96% per le abitazioni e relative pertinenze concesse in comodato gratuito a parenti entro il secondo grado che in tali immobili risiedono e dimorano, mentre sono rimaste invariate le aliquote e le detrazioni IMU applicate nell’anno 2014 per tutti gli altri casi di applicazione del tributo. Si precisa che l’innalzamento dell’aliquota del comodato fa venir meno la necessità per i contribuenti di presentare l’autocertificazione, come invece accadeva lo scorso anno.

«Perché – ha chiesto Quagliaroli - non rimodulare le tariffe delle case sfitte? Ci sono case sfitte di un certo livello e case sfitte diroccate: c’è un valore della casa che ha il suo peso nelle valutazioni…In alcuni casi in provincia conosco persone che decidono di abbattere immobili diroccati per non pagare l’Imu. Andrebbe presa in considerazione questa riflessione. Perché – ha aggiunto - ho più interesse a dare una seconda casa ad altri in affitto piuttosto che a darla in comodato d’uso a un parente stretto? Non ci può stare». «L’Imu è l’ennesima cosa scellerata – è la sintesi dell’intervento di Colosimo - di un personaggio che in televisione parla bene – si riferisce a Renzi – e poi lascia che gli enti locali si debbano rifare sui cittadini. Continuate così: è solo un trasferimento forzoso di soldi. Perché i fabbricati di nuova costruzione e quelli in ristrutturazione sono equiparati? Non parlavate come Amministrazione di incentivare chi ristruttura, invece di chi costruisce? Siete andati ancora una volta a mettere le mani nelle tasche dei piacentini: è arrivato il momento di rivedere il welfare locale, non possiamo toccare ancora una volta il portafoglio dei piacentini senza ripensare le spese, che in gran parte riguardano l’assistenzialismo completo del Comune».  «Quelli della mia età – è l’intervento di Erika Opizzi (Fratelli d’Italia) - non hanno i soldi per comprarsi o affittare una casa e chiedono aiuto ai genitori. È paradossale che andiate a colpire questi soggetti per chiudere il bilancio. Come fate ad approvare questa delibera e dormire con la coscienza tranquilla la notte?».

Ha voluto stigmatizzare alcuni commenti dell’opposizione il democratico Christian Fiazza. «L’Imu è un tema che il Comune ha dovuto necessariamente affrontare. Le considerazioni politiche di Colosimo sono in parte esatte: ci sono minori finanziamenti statali nei confronti dei comuni. Ma dobbiamo cercare di non disattendere le promesse fatte nel 2012, ovvero “non lasciare indietro nessuno”: 27 milioni del bilancio rimangono per i servizi sociali del comune. Di questo siamo orgogliosi. Che il welfare non debba essere solo assistenzialista, ma che debba iniziare a rivedere i servizi, è un discorso che abbiamo affrontato. Non c’è una contribuzione assistenzialista a pioggia: sono cambiati i parametri di vita, le dinamiche e i bisogni dei cittadini, così come quelli dell’Amministrazione. Non è più la Piacenza dei tempi di Guidotti e del primo Reggi: il mondo è cambiato velocemente e sono aumentate le richieste dei cittadini. Dal 2012 a oggi è cambiata la finanza, i comuni devono gestire nuove tasse imposte dall’alto, garantendo gli stessi servizi. Non aumentiamo, tagliamo un’agevolazione. In altre città questo è già stato fatto: la nostra è una realtà sana che si trova costretta a fare scelte piene di malumori. L’alternativa era toccare l’Irpef, che avrebbe fatto pagare sempre gli stessi  - circa 40mila persone -, i dipendenti. Abbiamo ritenuto di togliere l’agevolazione sui comodati gratuiti, sulle case di proprietà: se seguiranno risultati, fatti e azioni di continuità, la città capirà questa manovra. Non ce la prendiamo con gli ultimi, l’agevolazione serve a garantire i 27 milioni che mettiamo per i servizi sociali».

«Ecco il classico atteggiamento del Pd – la dura replica di Opizzi -, fanno finta di tagliare le tasse da una parte e le mettono dall’altra. Siate pure orgogliosi, ma non prendeteci in giro. Dovreste essere orgogliosi di tagliare le tasse, non fate passare i cittadini per “locchi”. L’avanzo di bilancio non è stato utilizzato».

«Dobbiamo garantire la copertura di una spesa – ha ripreso Gazzola - che si fa fatica a ridurre – ci abbiamo provato tagliando nell’ultimo bilancio 5 milioni di euro -. Ma garantire i servizi comprimendo la spesa è difficile: nessuno vuole sentire parlare in città di servizi da abolire. O si riducono i servizi o si interviene sulla leva fiscale. Abbiamo dimostrato come Amministrazione di sapere tagliare la spesa, ma invece nessuno è disponibile a vedere cancellare qualche servizio.Lo scuolabus – Gazzola ha fatto un esempio - ci costa centinaia di migliaia di euro all’anno e porta in dote qualche decina di migliaia di euro di incassi. Qualcuno è forse disposto a rinunciare al trasporto degli studenti? Qua riduciamo un’agevolazione, è ovvio che è un aumento di spesa riguardante all’Imu, ma invito a guardare alle città attorno a noi. Le nostre aliquote sono competitive: Bologna ha abolito questa ed altre agevolazioni, portando lo 0,8 di Irpef in tutte le casistiche. Non possiamo tagliare di più gli appalti: oltre un certo livello non possiamo più andare. Applicare l’avanzo di bilancio alla spesa corrente è rischioso: è opportuno utilizzarlo in gran parte per gli investimenti. Già una parte dell’avanzo lo impieghiamo per le spese e ciò potrebbe creare problemi con il Patto di Stabilità. Non è un suggerimento virtuoso».

«Il bilancio deve quadrare: so quanta fatica e impegno – ha spiegato Lucia Rocchi - l’Amministrazione ha profuso per chiuderlo, perciò voto a favore perché sto in maggioranza. Ha ragione Opizzi nel sottolineare l’assistenza sociale dei genitori nei confronti della situazione abitativa dei figli. Voto ma mi auguro però che serva davvero questo provvedimento e non ci siano i furbi che fanno i contratti d’affitto per i figli per eludere l’aliquota e spero che l’aumento sia solo per quest’anno. Dobbiamo fare veramente una lotta all’evasione fiscale e rivedere il comparto del welfare».  «E’ vero – ha ammesso Fiazza –, trovo scandaloso che la commissione welfare – con l’obiettivo di rivedere le spese dei servizi sociali e i servizi erogati - da luglio sia stata promossa e non ancora convocata. Penso che sia utile che il presidente della commissione sia dato all’opposizione: dobbiamo veramente trovare un modo per scovare i furbetti del welfare, delle mense, delle aliquote». Le novità riguardanti l’Imu sono passate con il voto favorevole del Pd e della maggioranza: contrari centrodestra e Movimento 5 Stelle. 

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