In commissione Salute riprende il percorso sulla pre intesa col Governo

Il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fd'I) chiede chiarimenti su formazione medici e risorse per la sanità

Giancarlo Tagliaferri

Il tema dell’autonomia regionale rafforzata torna al centro dei lavori dell’Assemblea legislativa. Questa mattina, infatti, nella commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, è ripreso l’esame della pre intesa raggiunta dalla Regione con il governo Gentiloni, che il nuovo esecutivo ha deciso di ridefinire in vista dell’approdo parlamentare. A fare il punto sulla ripresa del negoziato è stato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, che ha ricordato come la Giunta abbia confermato l’impianto complessivo della propria proposta iniziale, scegliendo di portare a 15 il numero complessivo delle materie sulle quali richiedere maggiore autonomia. In sede di dibattito è intervenuto Giancarlo Tagliaferri (Fdi), che ha chiesto chiarimenti in merito all’integrazione del sistema formativo delle scuole di specializzazione mediche e al quadro di risorse finanziarie necessarie a garantire le nuove funzioni aggiuntive nell’ambito della sanità. In riferimento ai percorsi integrati di formazione per i medici, l’assessore ha risposto che il tema è stato affrontato in un protocollo siglato con l’ex ministro della Salute (Beatrice Lorenzin, ndr), finora, però, mai attuato per mancanza di accordo con il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. Riguardo alle coperture finanziarie, infine, Venturi ha ribadito come nessuna delle tre Regioni che hanno avviato il percorso dell’autonomia rafforzata (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ndr) abbia finora quantificato cifre. La nostra Regione – ha concluso l’assessore – ha sempre proposto quale criterio di riferimento la spesa storica, con l’obiettivo di avere certezza sulle risorse. 

GIANCARLO TAGLIAFERRI INTERROGA LA GIUNTA SULL’AUMENTO DI CORVIDI IN RELAZIONE ALL’INFEZIONE WEST NILE

"In Emilia Romagna, ad oggi, si sono registrati 14 decessi per infezione del virus West Nile, la metà in provincia di Ferrara, con decine di casi di contagi, alcuni anche a Piacenza, con casistiche più o meno gravi. L’infezione si trasmette tramite punture di zanzare del tipo Culex, ed è stata particolarmente riscontrata nelle provincie di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. E scientificamente appurato che il passaggio del contagio avviene tra zanzare infette – volatili della specie corvidi – zanzare. Negli ultimi anni, sia nelle campagne che nei centri abitati, il numero di volatili della specie corvidi appare decisamente moltiplicato. Il consigliere di Fratelli d’Italia interroga la Giunta per avere notizie di carattere scientifico sull’aumento in regione di volatili della specie corvidi, data la loro importanza nella catena di contagio del virus West Nile. Per valutare infine se, in caso di un concreto riscontro scientifico dell’aumento di tali uccelli sul territorio, sia il caso prevederne un abbattimento mirato, magari intervenendo sul Piano faunistico venatorio, al fine preventivo contro l’ulteriore grave diffusione virale dell’infezione in oggetto. Oppure, sempre a tal fine, se si voglia individuare una soluzione tramite immissione sul territorio di predatori naturali dei corvidi".

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