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«Incidente e caos sul ponte, ecco il risultato di non aver previsto un guado»

La Lega Nord: «L’incidente ha tagliato in due la provincia. Nessuno ha previsto un guado di emergenza. Il centrosinistra in Provincia non ha tutelato i cittadini e la viabilità»

«Nemmeno a farlo apposta. Il giorno dopo la chiusura del ponte per San Nicolò, e l’apertura del Ponte Paladini - unica via per raggiungere la Valtidone - ecco che un incidente taglia fuori per tre ore gli automobilisti. Questo è risultato dell’ignavia e dell’incapacità dell’Amministrazione di centrosinistra della Provincia, che non ha voluto predisporre un passaggio di emergenza a fianco del Ponte di San Nicolò». Lo afferma Pietro Pisani, segretario provinciale della Lega Nord. 

Secondo Pisani, «sarebbe bastato inserire, nell’appalto di riparazione, anche la realizzazione di un piccolo ponte di emergenza. L’estate potrebbe essere di fuoco, perché stanno cominciando importanti periodi per i lavori in agricoltura e la stagione estiva, ricca di feste e sagre, farà aumentare il traffico di visitatori e turisti. Senza dimenticare i possibili disagi per il mondo del commercio delle altre attività produttive». Nessuno ha detto nulla. «Il prefetto, capace solo di imporre profughi e clandestini, non ha obbligato le amministrazioni a tutelare la viabilità e i cittadini. Sono stati tutelati ambientalisti e animalisti - continua Pisani - perché la fauna tra Piacenza e San Nicolò non è certo stata disturbata». Il segretario del Carroccio conclude: «Peccato, però, che l’apertura di un solo ponte comporti più inquinamento, più consumi di carburante, più chilometri, più stress, per chi dall’Ovest della provincia deve venire in città e viceversa».

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