Interrogazione di Foti (Fd’I): «Contrastare il fenomeno delle baby gang»

Il parlamentare piacentino al Ministro dell'Interno, dopo gli ultimi fatti di cronaca in città: «Derubricare questi episodi a “ragazzate” è del tutto fuorviante»

«Prevenzione e repressione». Fermo intervento dell’onorevole Tommaso Foti, deputato di Fratelli d’Italia, che rilancia l’allarme rispetto ai recenti fatti di violenza ad opera delle cosiddette “baby gang”. Il parlamentare del movimento politico guidato da Giorgia Meloni ha infatti rivolto un’interrogazione al Ministro dell’Interno, nella quale non esita a definire il fenomeno, che sta interessando diverse zone di Piacenza, come «raccapricciante ed in crescita». «Nelle ultime settimane – sostiene Foti -sono saliti agli “onori” delle cronache episodi inquietanti, tanto in periferia come in centro. Si passa dagli inseguimenti notturni spranga alla mano, al consumo di sostanze stupefacenti all’interno di condomini popolari, sino ai danneggiamenti della segnaletica stradale. Gli abitanti delle zone coinvolte, messi di fronte a fatti di ordinaria violenza, sono costretti a ricorrere al l'anonimato per darne notizia, rischiando altrimenti prevedibili ritorsioni». Foti evidenzia come la situazione non vada affatto sottovalutata: «Derubricare questi episodi a “ragazzate” è del tutto fuorviante. In questo humus di violenza generalizzata rientra anche il pestaggio nei confronti di un giovane, a spasso con il proprio cane nei pressi del Liceo Respighi, avvenuto nonostante lo stesso fosse in preda ad una crisi epilettica. I più elementari sentimenti di umanità verso chi sta male, in un contesto normale, avrebbero di certo dovuto suggerire di soccorrere il malcapitato, anziché di aggredirlo». Il deputato di Fratelli d’Italia, nella sua interrogazione al Ministro Salvini, non si limita però ad una condanna: «Bisogna avere consapevolezza – evidenzia Foti - che spesso, dietro a questi comportamenti, vi siano situazioni di disagio non adeguatamente affrontate. Se è vero che per attuare una adeguata prevenzione non si può prescindere dal contributo della scuola e dei servizi sociali, altrettanto vero è che occorrono interventi urgenti che pongano fine al perpetrarsi di queste assurde manifestazioni di violenza». L’appello di Foti è deciso quanto chiaro: «Occorre una presa di coscienza profonda del fenomeno delle “baby gang”, in modo da poter mettere in campo un contrasto efficace ed impedirne la diffusione. Auspico – conclude Foti – che le istituzioni prendano di petto la questione, reprimendo le violenze e prevedendo al contempo opportune iniziative di recupero per questi giovani».

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