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Pertite, Rabuffi: «A breve il Comune entrerà in possesso di 27mila mq»

Intervista all'assessore all'ambiente Luigi Rabuffi: «Sarebbe bella una Pertite in grado di offrire servizi alla comunità, ma il Comune non può certo permettersi di bonificare a sue spese l'intera area». Pallavicini? «Spesso mi mette in difficoltà in consiglio comunale»

Luigi Rabuffi è dal 2012 assessore all'ambiente, al lavoro, al pendolarismo, alle aree verdi e alla città sostenibile della giunta Dosi in quota Rifondazione Comunista.

Quali sono gli sviluppi sulla Pertite?

Abbiamo aperto due mesi fa un tavolo con il Comitato della Pertite, un’iniziativa poco pubblicizzata, ma che sta creando sintonia su questo progetto. Per me la Pertite di per sé sarebbe un bosco urbano e perciò un valore per la città perché migliora la qualità dell’aria. Sarebbe bello riuscire a renderla un parco curato, accessibile a tutti, in grado di offrire servizi alla comunità. Potremmo sfruttare alcuni edifici già esistenti al suo interno per avere biblioteche, centri per ragazzi, wifi per tutti. Anche il parco della Galleana in futuro potrebbe diventare così. Stiamo chiedendo al Comitato di darci una mano per fare proposte: al tavolo partecipa anche l’assessore Bisotti con cui c’è comunanza di vedute. La bonifica al momento è sospesa: dopo il decreto legge che equipara la soglia di inquinamento di un’area militare a quella civile, il Comune non può certo permettersi a sue spese di bonificare l’intera zona. A breve però acquisiremo in concreto una prima parte di Pertite: si tratta di 27mila metri quadrati sulla superfice totale di 280mila che è l’intera area: stiamo parlando di circa il 10%. Tutto questo grazie ai nostri buoni rapporti con le autorità militari e in particolare con il generale Totteri.

Nel parcheggio di viale Malta il disboscamento ha messo in luce alcuni ruderi…

L’area in questione è del Demanio Civile, che ha pensato di disboscare gli alberi, andando a distruggere una piccola nicchia faunistica che si era creata in quell’area. Non ci è stato comunicato nulla dell’intervento: successivamente, dopo una richiesta di delucidazioni, hanno parlato di “provvedimenti di massima urgenza per motivi di sicurezza”. Ora abbiamo una serie di ruderi fatiscenti mostrati alla luce del sole. Il Demanio ha intenzione a breve di procedere alla ripiantumazione degli alberi, ma su cosa ne sarà dei ruderi – alcuni pericolosi – non ci è stato comunicato nulla. Purtroppo su quell’area il Comune non può intervenire. Sembra una discarica abusiva ed è un pugno nell’occhio per tutti i cittadini che passano nel parcheggio di viale Malta.

Lei è assessore al pendolarismo. Come siete intervenuti in questi due anni per risolvere questa annosa questione?

accordo due associazioni di pendolari della nostra città, che la pensano in modo diversoorario ben distinte della giornata. Più o meno la maggior parte dei nostri pendolari chiede più treni e più velocità per andare a lavorare e studiare e tornare in città nel tardo pomeriggio. Abbiamo già due treni alta velocità che fermano a Piacenza per andare a Milano, potremmo lavorare in questa direzione. Per quanto riguarda la stazione, a breve vedrete alcuni cambiamenti, effetto del piano di riqualificazione di Borgo Faxhall voluto dall’assessore all’urbanistica Bisotti.

A distanza di tempo, non ha cambiato idea sulla vicenda Ikea?

Abbiamo affrontato tre volte in due anni questo problema: le prime due volte sono riuscito a svolgere un ruolo di mediazione importante, nell’ultimo caso la partita è andata un po’ su altri binari e ciò mi ha provocato dispiacere. Sono stato un sindacalista nella Cgil e ho fatto tante battaglie ma ritengo che ogni azione di protesta non può andare a ledere i diritti degli altri. I blocchi davanti ai cancelli, impedendo agli altri di lavorare, non sono certo il modo migliore per risolvere le cose. Purtroppo è finita con un brutto risultato: 24 licenziati e qualcuno è stato pure denunciato. Così 24 famiglie vivono un problema ulteriore in un periodo come questo di forte disagio.

Com’è il rapporto con il consigliere (e compagno di partito) Pallavicini? Spesso non è in linea con la vostra maggioranza...

interno di una maggioranza vi siano sfumature diverse, trovo normale che qualcuno abbia visioni differentiinterno del programma. Fossi stato consigliere al suo posto, avrei sempre chiesto chiarimenti interni prima di votare in consiglio. Astenersi su alcuni temi – come fa Pallavicini – è uno strumento legittimo, ma non può diventare una consuetudine: spesso in consiglio comunale mi sento in difficoltà e messo in imbarazzo da questo comportamento.

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