Invimit compra dalla Provincia prefettura e comando dei carabinieri per 10 milioni di euro

Firmato oggi l'accordo tra Invimit, Provincia e Comune: all'ente di via Garibaldi 9,8 milioni di euro. Rolleri: «Li utilizzeremo per palestre, scuole e viabilità». Nell'accordo anche l'ex ospedale militare

La caserma di via Beverora

Dopo l’asta andata deserta, ecco che si è fatto avanti – come previsto – l’acquirente della prefettura e del comando dei carabinieri. È la società pubblica “Investimenti pubblici Italiani” (Invimit), che gestisce il risparmio del Ministero dell’Economia a comprare alla Provincia di Piacenza – proprietaria delle due strutture – una in via San Giovanni, l’altra in via Beverora – alla cifra complessiva di 9 milioni e 800 mila euro. I 5mila e 300 metri quadrati di Palazzo Scotti di Vigoleno, sede della prefettura, sono stati venduti a 4 milioni e 600mila euro, mentre la caserma “Paride Biselli” di via Beverora – sede del comando provinciale dei carabinieri di Piacenza -, con una superficie di 3mila e 500 metri, è stata ceduta a 5 milioni e 200 mila euro.

L’accordo è stato siglato oggi a Palazzo Mercanti: presenti, oltre al presidente della Provincia Francesco Rolleri e al sindaco Paolo Dosi, il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e il direttore generale di Invimit Elisabetta Spitz. «Stiamo proponendo negli ultimi mesi - ha commentato la firma Reggi - una serie di iniziative che coinvolgono molto Piacenza. Forse la città è quella che – in proporzione al suo numero di abitanti – ha più immobili statali in Italia. Stiamo facendo in questi mesi operazioni di mercato per valorizzare gli immobili. Con la Difesa c’è un tavolo per il rilascio dei beni non più strategici come il Laboratorio Pontieri. E si sta facendo un’operazione in tutto il Paese per rifunzionalizzare i beni di tutte le Province italiane, dando una mano ai bilanci di questi enti, dirottando a loro risorse che permettono alle Province di fare investimenti pubblici». «Con oggi – ha concluso il direttore - 9,8 milioni si traducono in lavori pubblici a beneficio delle imprese. Si creerà lavoro». I due immobili verranno venduti questo venerdì. Nell’accordo siglato stamane è coinvolto anche l’ex ospedale militare, da tempo oggetto di valutazioni da parte della Giunta Dosi. «Occorre uno studio di fattibilità – ha detto Reggi - sulla sua valorizzazione e sulle sue esigenze, per farlo tornare a essere un luogo vitale per la città. C’è un accordo per rimettere in circolo e definire la migliore vocazione possibile per questo enorme compendio strategico per il suo collocamento nella città».

Protoc demanio INVIMIT__05-2«È un momento importante – ha espresso la sua soddisfazione il presidente Rolleri - per il territorio: andremo così a ottenere fondi da impiegare per le esigenze della Provincia. I soldi ci serviranno per l’edilizia scolastica, soprattutto legata agli impianti sportivi. Sosteniamo affitti onerosi per sostenere l’educazione fisica dei ragazzi in ambienti non adeguati». E così 4 milioni dei quasi 10 incassati serviranno per la realizzazione di una palestra – già annunciata - nel Laboratorio Pontieri e che verrà utilizzata dalle vicine scuole superiori (Gioia e Romagnosi). «Un milione e mezzo ci servirà – ha proseguito Rolleri – per la manutenzione ordinaria delle altre scuole superiori, mentre 4 milioni verranno utilizzati per opere di miglioramento della viabilità provinciale, compromessa dagli ultimi eventi alluvionali. Ritengo questa una settimana storica: andiamo a risolvere un problema decennale, quello delle palestre scolastiche: ringrazio il Governo, il Demanio e Invimit nelle persone di Reggi e Spitz». La palestra sarà pronta per l’anno scolastico 2017-18

«Per noi – è intervenuto il sindaco Paolo Dosi – l’accordo di oggi costituisce un ulteriore passaggio della valorizzazione complessiva della città. C’è stata un’accelerazione importante nell’ultimo anno e mezzo sulle aree militari e demaniali, con oggi si sta andando a realizzare un progetto che ha avuto una gestazione lunga. L’accordo valorizza l’area dell’ex ospedale militare sulla quale abbiamo progetti che devono essere valutati, mentre il collegamento tra viale Malta e via Primo Maggio sgraverà dal traffico intenso un’area cittadina. Nel prossimo futuro Piacenza sarà trasformata, grazie a questi accordi».

Alla firma ha partecipato anche Elisabetta Spitz, amministratore delegato di “Invimit”. «Stiamo realizzando il “progetto-Paese” – ha commentato la Spitz - che è nella testa di "quelli che stanno a Roma". Senza aumentare di un euro il debito pubblico facciamo tutte queste operazioni di efficienza e valorizzazione dei beni. È una cosa facile: lo Stato si riprende gli immobili in cui sta in locazione passiva, ricomprandoli. Nel frattempo mette anche a disposizione immobili che hanno perso la loro funzione militare. Stiamo facendo tutto questo con risorse di Invimit che non stanno ferme in una tesoreria improduttiva. Non sono investimenti a fondo perduto, ma producono anche un reddito».

L’accordo di oggi riguarda da vicino anche il Comune di Piacenza. È stato inoltre sottoscritto dalle parti un protocollo d’intesa per realizzare un approfondimento sull’ex ospedale militare. Il Demanio si prenderà l’impegno di finanziare uno “studio di fattibilità” – il cui costo è ancora sconosciuto - volto a verificare le possibilità di una nuova destinazione dell’area. «Per eccesso di prudenza non ci sono tempi», ha detto al riguardo Dosi, mentre l’assessore Silvio Bisotti ha comunque ricordato che l’idea di rivitalizzare l’area è nel piano delle opere pubbliche del 2016».  Rimane sul tavolo l’idea di spostare qua gran parte degli uffici che non andranno a Borgo Faxhall. «Una quota di uffici – ha aggiunto Bisotti - del Comune, una volta terminato lo studio di fattibilità, potremmo inserirli qui. Ci vorrà una valutazione attenta dell’economicità dell’operazione. Si darebbe qualità, ma bisogna confrontare costi e benefici. L’obiettivo di medio periodo è quello di assegnare lì una buona parte degli uffici». L’ex ospedale potrebbe anche ospitare una galleria commerciale? «Dobbiamo vedere – ha replicato la Spitz -, oggi firmiamo solo l’accordo. Dipende dal mix di funzioni che si vanno ad insediare. Le scelte del Comune e le nostre si confronteranno nei prossimi mesi. Una funzione terziaria ci può stare ma ci deve essere anche una componente pubblica». All'interno del protocollo per lo studio di fattibilità, c'è l'impegno del Demanio per "accelerare" l'attribuzione al Comune della porzione dell'area dell'ex ospedale che serve per realizzare una bretella di collegamento tra viale Malta e via Primo Maggio. 

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