Isola Serafini, Foti (Pdl): "Perchè l'Enel non paga il dovuto?"

L'on. del Pdl Tommaso Foti chiede: "Perchè non vengono parametrati i canoni che Enel deve corrispondere in base alla potenza effettiva dell'impianto idroelettrico di Isola Serafini?". Il tratto in questione riguarda diversi comuni come Caorso, Monticelli e Caselle Landi

"Perchè ancora oggi non vengono parametrati i canoni che Enel deve corrispondere in base alla potenza effettiva dell’impianto idroelettrico di Isola Serafini?".

Lo chiede in una interrogazione rivolta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti l’on. Tommaso Foti (PdL), che spiega: "Dai dati riportati nelle dichiarazioni EMAS della concessionaria Enel riguardante l’impianto idroelettrico di Isola Serafini, nel tratto che interessa territorialmente i comuni di Caorso, Monticelli d’Ongina, Caselle Landi, Castelnuovo Bocca d’Adda, Corno Giovine, Crotta d’Adda, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Spinadesco, risulta una grande differenza tra le caratteristiche della derivazione concessa con decreto interministeriale (lavori pubblici e finanze) del 16 settembre 1961 e le effettive portate d’acqua mediamente utilizzate, il salto utile e le relative potenze nominali”. 

E continua: “Essendo i sovra canoni - continua il parlamentare piacentino - parametrati al valore della potenza nominale, ne consegue che Enel ha corrisposto somme molto inferiori al dovuto a Ministero delle Finanze (dal 1994 al 2000), alla Regione Emilia Romagna dal 2001 e agli enti locali interessati dal 1989”.

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A fronte di ciò, all’on. Foti risulta che: "L’Enel in data 5 marzo 1993 abbia presentato al Ministero dei lavori pubblici, provveditorato alle opere pubbliche per l’Emilia-Romagna, domanda di variazione della potenza nominale media di concessione”. Un'istanza, questa, “rimasta senza seguito”, per la qual cosa l’on. Foti chiede ora conto al Ministero, dal momento che: “Ancora oggi canoni e sovra canoni vengono corrisposti in base alla potenza nominale della concessione originaria e, quindi, in misura molto ridotta rispetto a quella prevista dalle norme”.

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