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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica

Cècile Kyenge ospite sabato 30 agosto alla Festa del Pd

L'europarlamentare ed ex ministro torna in città per partecipare a un dibattito durante la seconda giornata della Festa del Pd in piazza Cavalli. Nel frattempo Matteo Richetti e Stefano Bonaccini si candidano per le Primarie. E a Piacenza…

Cècile Kyenge sarà tra gli ospiti della Festa del Pd in piazza Cavalli. L’eurodeputata, eletta lo scorso 25 maggio grazie alle sue 92mila preferenze, parteciperà al dibattito di sabato 30 agosto con l’altra europarlamentare Simona Bonafè. Per la Kyenge è la terza visita a Piacenza in pochi mesi, dopo l’incontro privato avuto con il sindaco Paolo Dosi e alcuni componenti della giunta e il saluto ai soci della cooperativa San Martino al PalaBanca di Le Mose lo scorso 18 maggio.

Nel frattempo in casa Pd si scoprono finalmente le carte in vista delle Primarie per le Regionali. Nella giornata di ieri ha ufficializzato la propria discesa in campo il parlamentare Matteo Richetti: la decisione ha avuto un effetto domino su alcuni degli altri pretendenti. Il sindaco di Imola Daniele Manca si è infatti subito ritirato dalla contesa, mentre il segretario regionale Stefano Bonaccini sarà della partita. Dopo un mese di mancati accordi interni al Pd, si profila perciò un doppio derby tra i democratici: Bonaccini e Richetti sono entrambi renziani e modenesi. Parteciperà alle Primarie del 28 settembre (ma le firme vanno raccolte entro l’11) anche l’assessore uscente Patrizio Bianchi e il professore – ed ex sindaco di Forlì - Roberto Balzani.

La piacentina – e assessore uscente – Paola Gazzolo, in un comunicato dichiara il suo totale appoggio per Bonaccini. «Sostengo con piena convinzione – spiega Gazzolo - la candidatura di Stefano Bonaccini alle primarie del centro sinistra per designare il candidato Presidente dell'Emilia Romagna. Stefano Bonaccini è l'uomo che riunisce in sé le caratteristiche del Presidente che serve alla nostra Regione: viene da un impegno politico e amministrativo non improvvisato, rappresenta la generazione dei quarantenni, raccoglie la stima di numerosissimi amministratori e ancor di più degli elettori, si è cimentato in campagne elettorali difficili, conosce il territorio emiliano, le sue risorse e i suoi problemi, conosce la struttura amministrativa e burocratica della Regione e ha lavorato con impegno affinché nel Partito dei democratici e nel Paese nuove idee di progresso e innovazione prevalessero. Le stesse che animano da sempre la miglior politica emiliana. Le stesse che uniscono più che dividere in fazioni. Io penso che la sua candidatura sia ciò che necessita alla nostra regione per guardare al futuro con la consapevolezza di chi ha ben operato in questi anni. E penso che Bonaccini saprà unire ben oltre ciò che potranno fare gli altri pur bravi candidati. Per questo sono al suo fianco fin da ora e anzi ho sostenuto più volte, anche con Stefano, la necessità che lui cogliesse questa sfida e si candidasse a guidare una delle più importanti regioni italiane. Nel lavoro di questi anni ho sempre potuto contare sul suo sostegno come consigliere regionale e come segretario del partito. Ora è il momento che anche io restituisca quella dose di fiducia che ha saputo trasmettermi. Alle primarie del 28 settembre voterò per Stefano Bonaccini e già da ora sono al lavoro affinché la sua candidatura prevalga. Un solo difetto devo purtroppo riconoscere a Stefano: non è una donna. Ma questo è un dato anagrafico e neppure lui può farci qualcosa. Fuor di scherzo, auguro a Stefano di diventare il nono Presidente della regione. Il Presidente che condurrà la regione nel nuovo millennio».

Quattro anni fa nel collegio di Piacenza la spuntò Marco Carini (7.218 voti) su Patrizia Calza (4.971) e Paolo Botti (4.080). Qualora il Pd dovesse bissare il successo avuto alle scorse elezioni Europee – 57mila preferenze in provincia pari al 41,28% dei voti con un picco in città del 45% - quasi sicuramente i seggi dei democratici piacentini salirebbero a due. In questi giorni i nomi per le candidature fatti con più insistenza sono quelli del segretario provinciale Gianluigi Molinari, l’ex sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni, il consigliere regionale uscente Marco Carini (che non godrebbe però degli appoggi avuti quattro anni fa) e proprio l’assessore uscente Paola Gazzolo.

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