L’ok al fondo per le vittime dei reati costa caro alla maggioranza che si spacca

Scontro tra Fratelli d’Italia e Lega sull’istituzione del fondo per la legittima difesa di chi ha subito reati, voluto dal Carroccio. Foti: «Suggerisco di rimandare la mozione, non siamo pronti». Il leghista Cavalli: «Basta prese in giro, vogliamo dare un segnale politico». Dopo la bagarre Fd’I vota a favore, Forza Italia no

Il centrodestra in aula

Le baruffe nella maggioranza non si placano. Fratelli d’Italia chiede alla Lega di ritirare una mozione – per altro già presentata negli scorsi mesi e anche in quel caso ritirata – e il Carroccio tira dritto, con Forza Italia che vota contro al documento (che poi passa lo stesso). La maggioranza, durante la seduta del 15 ottobre, è andata "nel pallone". Questa volta al centro della contesa costata più di un imbarazzo è finita una richiesta espressa da Lorella Cappucciati della Lega, per istituire al Comune di Piacenza un fondo di patrocinio legale gratuito a sostegno dei cittadini vittime della criminalità. Il fondo presuppone di avere delle risorse da destinare ai cittadini vittime di reati contro il patrimonio o contro la persona, accusati di eccesso di legittima difesa: è una proposta che la Lega vorrebbe portare avanti anche a livello nazionale, sempre che il Movimento 5 Stelle decida di accettarla. Lega in Consiglio-2

La proposta di Cappucciati, curiosamente, non è stata giudicata favorevolmente o da respingere da parte della Giunta pubblicamente (che però dovrebbe aver dato l’ok, soprattutto da parte dell’assessore al bilancio Paolo Passoni, finito nel mirino di Foti per il suo atteggiamento sulla mozione). Con la Giunta silente sulla questione in aula – non ha dato indicazioni di voto -, è scoppiato il caos. Secondo Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) la mozione è lodevole, ma i contenuti del documento andrebbero precisati meglio. Nella mozione non si parla di un regolamento, non vengono illustrati fattispecie, non si tiene conto della nazionalità, della residenza e del reddito delle presunte vittime. Con il rischio di ritrovarsi in Comune tutti i cittadini pronti a farsi difendere in Tribunale a spese dell’ente. Fratelli d’Italia dietro le quinte del Consiglio ha suggerito di ripresentare una terza volta, in futuro, il testo. Ma stavolta il Carroccio non ci sta – la mozione era firmata da tutti gli otto consiglieri leghisti – ed ha deciso di tirare avanti.

A quel punto Foti ha perso le staffe, sbottando contro i colleghi di maggioranza e Giunta mentre in aula parlava l’opposizione. Il capogruppo leghista Stefano Cavalli ha difeso la proposta del Carroccio. «L’iter della mozione – ha replicato al microfono rivolgendosi a Foti - è partito nel 2017. Per rispetto degli otto consiglieri della Lega e di Cappucciati, questa mozione la portiamo avanti. Non vogliamo essere presi in giro. Ringrazio l’assessore Passoni che ha condiviso la mozione. Non ci sono gruppi consiliari di serie A e di serie B in maggioranza, non si può tutte le volte essere presi in giro. Dopo dieci mesi questa mozione va al voto perché c’è un limite a tutto. Questo Comune deve dare un segnale politico che siamo dalla parte delle vittime e contro i delinquenti. Non solo dei piacentini, ma di quelli residenti a Piacenza che subiscono».

La replica del parlamentare di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. «Voglio sgombrare il campo dagli equivoci – ha precisato Foti -. Ho Tommaso Foti-13chiesto alla Giunta se poteva portarla avanti questa cosa o no. Non sono abituato a prendere per il culo la gente. “Valutare la possibilità di istituire il fondo”, come c’è scritto nella mozione, non significa nulla. O si fa il fondo per le vittime, o non si fa. Visto che la Giunta si dimostra disponibile, si faccia un regolamento. Sennò è una presa in giro. Cappucciati impegna la Giunta a farlo, ma senza un regolamento non ci sarà nulla. Visto che non siamo ancora attrezzati, suggerivo di rimandare un po’ più in là la mozione. Non voglio sminuire la mozione di Cappucciati, ma poi si deve fare, se si propone una cosa del genere. Stiamo parlando di un capitolo di bilancio importante. Noi la votiamo per rispetto dello spirito della mozione. Con altri della maggioranza, poi, ne riparliamo nei prossimi giorni». L’ultima frase di Foti lascia presagire che non sarà una settimana facile nel centrodestra cittadino, ancora una volta alle prese con problemi di comunicazione interna tra le quattro forze che sostengono il sindaco Barbieri.

«Indicazioni di voto dall’assessore al bilancio Paolo Passoni – ha lamentato il capogruppo di Forza Italia Sergio Pecorara, già polemico con gli alleati durante la discussione su piazza Cavalli -, non ne ho sentite. Noi perciò siamo contro alla mozione». La Lega ha fatto quadrato intorno alla proposta di Cappucciati. «L’aveva già presentata questa mozione nei mesi scorsi – ha sottolineato Davide Garilli -, le è stato detto di riportarla più avanti. L’ha ripresentata ed è arrivata qua in Consiglio con l’ok della maggioranza. Ora emerge questa polemica. Non c’è rispetto per il Consiglio e per i consiglieri. Sono basito». Sergio Pecorara-3

L’opposizione, a fronte di una discussione tutta interna alla maggioranza, ha assunto un ruolo da comprimario. Tranne Gloria Zanardi del Misto, tutti i consiglieri hanno preferito astenersi. «Ci asterremo - ha detto il grillino Andrea Pugni - perché c’è un iter parlamentare in corso su questa questione». «Pensavamo che una mozione così importante – ha rilevato Christian Fiazza del Pd -fosse stata discussa prima dalla maggioranza e digerita. Non vorrei che qualcuno, dopo questo documento, si presenti in Comune per farsi difendere dall’ente in qualche processo. Si presta a interpretazioni particolari, il messaggio della mozione è fuorviante». «Sui giornali emergerà la spaccatura della maggioranza – è il commento di Zanardi - e non il contenuto della mozione e ciò mi dispiace. Io credo in questa proposta, ha un significato».

«Per istituire il fondo – è intervenuto anche Massimo Trespidi (Liberi) - ci vuole un regolamento, altrimenti l’istituzione del fondo è fine a se stessa. È vero che alla Cappucciati è già stato fatto ritirare una volta. Queste cose accadono perché a volte si vogliono piantare delle bandierine. Un contro è amministrare la città, un altro è piantare delle bandierine qua e là. Se volete solo piantare bandierine, fatevi eleggere in Parlamento. Qua sta diventando una gara a chi pianta bandierine, a chi le piante meglio, a chi le pianta prima…Oggi la maggioranza ha litigato su due provvedimenti come piazza Cavalli e il fondo per le vittime… Stiamo parlando di aria fritta se non si incardina il provvedimento in un regolamento. E noi non partecipiamo a questa aria fritta». Al termine della discussione, Fratelli d’Italia ha ingoiato il rospo e l’ha mandato giù, votando a favore della mozione targata Lega insieme ai Liberali e al sindaco Barbieri, mozione che è passata. Ha però votato contro l’intero gruppo di Forza Italia. Si preannunciano, nelle prossime ore, chiarimenti a quattrocchi tra molti membri del centrodestra piacentino. Non è la prima frizione e all’orizzonte stanno arrivando partite e progetti molto delicati.

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