La Chiesa Evangelica si sposta in via Atleti Azzurri d’Italia

La discussione in commissione 2 tocca anche il centro culturale islamico di via Mascaretti. Trespidi (Liberi): «Sappiamo per certo che si prega». Opizzi: «Responsabili già diffidati, aspettiamo i controlli della polizia municipale per intervenire»

L'assessore all'urbanistica Erika Opizzi

La Chiesa Evangelica si trasferisce da via Taverna a via Atleti Azzurri d’Italia. È arrivato l’ok in commissione 2 al provvedimento. Un edificio ospiterà quindi gli incontri di 50-60 evangelici – tale è a livello numerico la consistenza del gruppo – in uno spazio che ne può ospitare fino a 90. La Chiesa Evangelica (riconosciuta dallo Stato italiano) potrà osservare in questi locali il culto. Il nulla osta della commissione 2 è arrivato in maniera unanime. L’argomento ha però stuzzicato un tema più volte all’ordine del giorno della politica locale: il centro culturale islamico di via Mascaretti. La struttura è nel mirino dei residenti della zona che da anni denunciano il mancato rispetto delle regole.

«In via Mascaretti – ha tuonato Massimo Trespidi (Liberi) – il centro è in realtà un luogo di culto e di preghiera. Io sono favorevole alla preghiera, ma va fatta in luoghi consoni e idonei. Se facciamo controlli in via Atleti Azzurri d'Italia per la chiesa evangelica, allora vanno fatti anche in via Mascaretti,  dove sappiamo per certo che si prega. Perché si continua a tollerare una situazione non a norma? Ciò contrasta con quanto stiamo decidendo per la chiesa evangelica».

«Che il centro culturale di via Mascaretti – ha commentato l’assessore Opizzi - sia un luogo di culto è un po’ il “segreto di Pulcinella. Lo sappiamo benissimo che non è un centro culturale e che ci sono degli abusi al reale uso della struttura.  C’è una richiesta perentoria del Comune di attenersi strettamente all'utilizzo corretto dell'immobile. Oltretutto c’è un’alta frequentazione, superiore alla disponibilità dei parcheggi dell’area. Abbiamo già diffidato la struttura e i responsabili e informato la polizia municipale, che effettuerà controlli specifici. So che la questione è sul tavolo dell’assessore alla sicurezza Luca Zandonella. Non è una situazione semplice, è una pratica che stiamo seguendo e che non la lasciamo cadere nel vuoto. Dopo le segnalazioni dei cittadini è necessaria una presa d’atto della Polizia municipale». Solo in seguito ai controlli del corpo di polizia locale si potranno prendere provvedimenti restrittivi. 

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