menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Piazza Cavalli

Piazza Cavalli

«La città sta morendo sotto gli occhi di tutti»

Girometta (Forza Italia): «Il centro storico deve essere rivitalizzato e non semplicemente conservato. Prima di tutto è necessario dare una maggiore possibilità di parcheggio gratuito in alcuni orari, permettendo alla gente di accedere con più facilità a di far sì che anche gli esercizi commerciali abbiano sempre maggiore frequentazione»

«La città sta morendo sotto gli occhi di tutti: basta girare per il centro, anche la domenica, per rendersi conto della situazione. Non basta che il mercato si sia allargato anche in piazza Cavalli, non basta che ogni tanto si facciano manifestazioni sporadiche ed eventi, peraltro concentrati sempre nelle stesse zone; è il centro storico  che va valorizzato. La rivitalizzazione del "centro storico" riveste una importanza fondamentale per la città non solo sul piano urbanistico, ma anche sul piano del valore monumentale, artistico, storico, socio-ambientale, commerciale, turistico, artigianale e di aggregazione sociale». Scrive in una nota il consigliere Maria Lucia Girometta. 

«Il centro storico - continua - deve essere rivitalizzato e non semplicemente conservato. La sua tutela e la salvaguardia, in quanto bene culturale, è peraltro sancita dall'art. 9 Comma 2 della Costituzione e cioè che la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione. I centri storici assumono interesse non solo per l'enorme valore storico-artistico che in essi è contenuto, non solo per la caratterizzazione del territorio su cui insistono, ma anche e soprattutto per il turismo che essi richiamano, perché il turismo costituisce una delle maggiori risorse per l'economia italiana».

«Occorre inoltre dare risalto alla salvaguardia delle attività originariamente esercitate nel centro storico, per non snaturare i luoghi con attività ad essi incompatibili. La fine delle tradizionali "botteghe" è avvenuto verso la prima metà degli anni Ottanta, quando,  alla scadenza dei contratti di locazione degli immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo,i titolari di alcune attività, commerciali e artigianali, sono stati costretti a rilasciare gli immobili locati, per fare posto ad esercizi commerciali più frequentati e redditizi (fast-food, istituti bancari, franchising di abbigliamento ecc.) ma che non avevano nulla a che fare con le caratteristiche sociali ed ambientali del nostro centro storico».

«Occorre - conclude - un segnale forte in termini di riscoperta delle  tradizioni , dei prodotti tipici locali e delle bellezze naturali del territorio e apprezzare il lavoro geniale dei nostri artigiani. E’ altresì  importante ricreare nel centro storico forme e momenti di aggregazione puntando sulla qualità soprattutto dei servizi.  Ma, prima di tutto, è necessario dare una maggiore possibilità di parcheggio gratuito in alcuni orari, permettendo alla gente di accedere con più facilità a di far sì che anche gli esercizi commerciali abbiano sempre maggiore frequentazione».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Covid-19: nel Piacentino altri 62 casi e otto decessi

  • Cultura

    Viaggio in anteprima nella sezione Archeologica restaurata del Farnese

Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cronaca

    Case di riposo, quaranta ospiti in tutto il Piacentino rifiutano il vaccino

  • Cronaca

    In futuro vaccinazioni anche a Bobbio e a Bettola

Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento