La Commissione di controllo alla Giunta: «Troppi 22mila permessi Ztl»

Il presidente Pugni (5 Stelle): «Troppi 22.400 mila permessi Ztl per 103mila abitanti, dai controlli a campione effettuati risultano molte anomalie». Levoni: «Ci sono i furbetti dei permessi Ztl». Criteri e modalità discutibili secondo la commissione

Un pass azzurro

C’è l’artigiano che ne ha in tasca 7 e l’amministratore di condominio che ne dispone venti. «Sono privilegi scandalosi e vergognosi. Dalle prime verifiche effettuate da noi è emerso un sistema di controlli quasi inesistente. Forse concediamo troppi permessi per la Ztl di Piacenza: 22.400mila su 103mila abitanti sono troppi, secondo me». Andrea Pugni, presidente della commissione di garanzia e controllo del Comune di Piacenza (inedita commissione speciale costituita da pochi mesi e presieduta dal grillino) ha reso noti i suoi primi risultati. La commissione si riunisce da tre mesi a porte chiuse e sta preparando alcuni dossier: il primo riguarda i permessi della zona a traffico limitato del centro storico. Andrea Pugni-8

È stato fatto un campionamento – il 5% dei permessi - dei pass banchi, rossi e blu. «Un lavoro faticoso» – ha commentato Pugni – che ha coinvolto i primi 215 permessi. Abbiamo analizzato 55 pass bianchi (quelli della funzione pubblica) su 1037, 75 rossi (i non residenti con posto auto) su 1475, 85 i blu (installatori) su 1501. Pugni ne ha per tutte le categorie. «Per quanto riguarda i bianchi trovo che troppi comuni della provincia abbiano pass, e ne hanno 4 a testa le scuole, e altri enti pubblici fino a una decina. Mille pass per il settore pubblico sono un numero esorbitante». Sui rossi rimangono molti dubbi: «Gli amministratori di condominio dispongono dei pass a loro piacimento. È un far west, non si controlla nulla. Il regolamento prevede che l’amministratori di condominio si può tenere tanti pass quanti posti auto o garage sono previsti, ma nessuno va a verificare se servano davvero o no». Anomalie anche per i blu. «Ci sono auto sportive come le Porsche o motociclette utilizzate da artigiani per lavorare in centro». 

Insomma, la commissione suggerisce alla Giunta Barbieri di ripensare all’intero sistema. «Questo è un numero spropositato di permessi – ha rilevato ancora Pugni -. In un solo campionamento sono emerse troppe anomalie e situazioni inaccettabili. Come organo di indirizzo segnaliamo alla cittadinanza e all’Amministrazione questi dati. La Giunta può capire come intervenire. Le regole ci sono ma le maglie sono larghe, se non sono stringenti passano anche i pesci grossi. L’amministratore di condominio con venti pass auto e lì dà a chi vuole, non va bene. Per tanti anni questa cosa è passata sotto silenzio. I 1037 pass bianchi di funzione pubblica sono privilegi». «Non siamo andati a vedere – ha aggiunto ancora il presidente - i pass per gli invalidi. Però sappiamo che alla morte del proprietario del pass, può capitare che il parente si tenga il permesso del defunto perché non c’è l’obbligo di comunicare alcunché. Noi crediamo nella buona fede dei parenti». I pass per disabili del Comune sono ben 2500, più tutti quelli del territorio provinciale e quelli di passaggio nella nostra città. Domeneghetti Levoni Pecorara Zanardi-2

I COMMENTI DEI CONSIGLIERI

Nella commissione sono presenti, oltre al presidente Pugni, il collega grillino Sergio Dagnino, Nicola Domeneghetti (Fratelli d’Italia), Sergio Pecorara (Forza Italia), Antonio Levoni (Liberali Piacentini), Gloria Zanardi (Gruppo Misto). L’opposizione – ad eccezione di Zanardi e i 5 Stelle – non partecipa ai lavori, in polemica con la maggioranza di centrodestra. «Le minoranze assenti hanno torto – è il messaggio per loro di Pugni -, oggi dimostriamo che c’è un lavoro importante dietro». «Questa commissione sta dando risultati interessanti – rileva Domeneghetti di Fratelli d’Italia - mentre c’è chi si è strappato le vesti per la possibile apertura di un’ora della Ztl (dalle 19 alle 19). Bisogna invece concentrarsi sul fatto che 22mila auto girano per le vie del centro storico e aggiustare il tiro». «Sono contento che i 5 Stelle – ha rilevato Pecorara di Forza Italia - guidino questa commissione proposta da loro già nella passata consigliatura. Nel 2022 questo organismo porterà grandi risultati». «Sono contenta di far parte di questa commissione – è il commento di Zanardi - da quando sono passata al Misto perché ha già raggiunto risultati concreti. Ci sono delle criticità e disfunzionalità a livello organizzativo e anomalie gravi: purtroppo alcune persone se ne approfittano». «Un anno fa c’è stata l’inchiesta sui furbetti del cartellino – è l’intervento di Antonio Levoni dei Liberali Piacentini -, stavolta ci sono i furbetti dei permessi della Ztl. Abbiamo messo il dito in un settore in cui ci vuole un controllo maggiore. Però chiedo all’opposizione di entrare a far parte di questa commissione: il loro atteggiamento è fuori luogo». Levoni ha proposto almeno per i pass bianchi di istituire l’obbligo dei nominativi da esibire sulle auto. «Non sono dei furbetti però – gli ha replicato Nelio Pavesi della Lega -, qua ci sono uffici comunali che danno il loro ok alle richieste in modo troppo facile, anche perché sono soldi incassati per l’ente. E così a Piacenza abbiamo 22mila permessi, per una città come la nostra. Ricordo che i disabili possono passare in piazza Cavalli, sono gli unici, ma io vedo tante auto passare lì. Ci vorrebbero più controlli perché il via-vai è continuo, la gente si è convinta che può. Comunque ci sono singole persone che hanno 8 o 9 permessi: sicuramente c’è qualcosa di anomalo che non va bene».

La gestione dei permessi è stata affidata a una società esterna al Comune – la cooperativa In-Service - disciplinata da un regolamento deciso dall’ente. Il regolamento è del 2010, poi aggiornato nel 2012. «Ma abbiamo riscontrato dei buchi in questa disciplina – fanno sapere dal Comune -, basta una semplice dichiarazione, difficile da verificare. Stiamo cercando di interagire con l’ufficio anagrafe per avere un riscontro sui decessi e controllare anche i pass per disabili». La battaglia della commissione di controllo proseguirà. «Qualcuno avrà qualche mal di pancia – commenta ancora Pugni dei 5 Stelle -». «C’è una valanga di categorie che se ne stanno approfittando. Sono da rivedere tutti i regolamenti e potenziare l’ufficio preposto alle verifiche».

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