«La gente si è allontanata da Forza Italia, e si assiste a spartizioni di ruoli o ruolini»

Nei giorni scorsi esponenti emiliani di rilievo di Forza Italia hanno sfiduciato il coordinatore regionale del partito, Elio Massimo Palmizio, e la nominata vice, Anna Borsarelli; alla "protesta" si unisce anche a Piacenza, Gloria Zanardi, consigliera provinciale

Elio Massimo Palmizio

Nei giorni scorsi esponenti di rilievo di Forza Italia di Ravenna, Cesena, Parma e Modena hanno sfiduciato il coordinatore regionale del partito, Elio Massimo Palmizio, nonché la nominata vice, Anna Borsarelli; alla “protesta” si unisce anche a Piacenza, Gloria Zanardi, consigliera provinciale. Ecco la nota integrale della Zanardi.

Non posso che unirmi, con il sicuro sostegno di molti amministratori del centro destra piacentini (che già nei giorni scorsi hanno manifestato la stessa posizione), alla richiesta degli amici delle altre province dell’Emilia Romagna. E’ da mesi che sostengo che occorra una rigenerazione del partito che parta dal basso.

Dopo le sterili polemiche legate alla mia posizione in provincia, unicamente strumentali al fine di eliminare dalla scena politica, per motivazioni personali, una persona che da 15 anni si dedica al partito – sottovalutando, tra l’altro, il supporto manifestatomi da molti – mi trovo nuovamente a chiedere un cambiamento radicale all’interno di Forza Italia, nelle scelte della dirigenza e nel modus operandi.

I soli dictat da parte di nominati, senza alcun confronto interno, non portano da nessuna parte; si manifesta unicamente il palese intento di imporre la propria autorità quando non si riesce a guadagnare autorevolezza.

La gente si è allontanata da Forza Italia, rendendosi conto che il partito, nonostante gli sforzi e l’impegno di chi ogni giorno lavora sul territorio, non è interessato alle richieste dei militanti che ancora credono nei nostri ideali.

Abbiamo invece assistito a spartizioni di ruoli o ruolini come per esempio la nomina, mai vista da nessuna parte, da parte del coordinatore, onorevole Palmizio, della sua assistente parlamentare a vice coordinatrice regionale, o a nomine di delegati in comuni della provincia del piacentino, e non solo, attribuite a fedelissimi che mai proferiranno parole contrarie al verbo del coordinamento, il quale, prima lincia me per la posizione in provincia e poi supporta altri che se la cantano e se la ridono con il PD in altri organismi.

Ora ci aspettiamo un nuovo giro di nomine di coordinatori comunali per piantare bandierine in vista delle elezioni amministrative del 2017. Vero è che in molti comuni, anche della provincia di Piacenza, il centrodestra ha avuto successo nell’ultima tornata elettorale (quasi sempre liste civiche), ma credo che sia stato merito dei singoli candidati e della loro credibilità, non di certo del coordinamento regionale, né di quello provinciale.

Questo è dimostrato dal fatto che, ad esempio, nel Comune di Rottofreno, la dirigenza di Forza Italia, esclusivamente per dispetto, ha lasciato ufficialmente “libertà di voto”, rinnegando il sostegno al candidato appoggiato anche dagli altri partiti del centrodestra con il risultato che il sindaco Raffaele Veneziani ha raggiunto più del 55%, nonostante tutto.

Poi, proprio alla luce dei dati delle amministrative, anche parzialmente positivi, è ancora più importante fare sentire la voce di rottura all’intero del partito; troppo facile attaccare i vertici quando si perde, il coraggio si vede anche da questo.

L’unica autorità che noi riconosciamo è quella dei cittadini che, con il loro voto, decidono da chi vogliono essere rappresentati.

E né in provincia di Piacenza, né in nessun’altra città dell’Emilia Romagna e dell’Italia intera vogliono essere rappresentati da un parlamentare che mai si è confrontato, nel bene e nel male, con le preferenze alle elezioni.

La politica è quella fatta ogni giorno in mezzo alla gente, ascoltando i loro problemi e elaborando insieme a loro risposte. Non è quella fatta nel chiuso dei palazzi, pensando solo a spartirsi poltrone. Continuerò nel mio impegno a favore del nostro territorio, cercando di fare qualcosa di buono per i cittadini dei paesi in cui viviamo.

Non voglio accettare passivamente ordini da parte di chi non conosce il territorio o da parte di chi si basa su simpatie e personalismi, non l’ho mai fatto e non inizierò ora. Ho rimesso le deleghe in provincia all’ultimo consiglio anche per evitare che Forza Italia strumentalizzasse, come sempre, la mia posizione senza andare al di la del proprio naso.
Forza Italia per ritornare ad essere il traino del centrodestra ha bisogno assolutamente di rinnovarsi.

Gloria Zanardi
Cons. Provinciale Forza Italia
 

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