La Lega Nord lancia una serie di proposte per i pendolari

Dieci proposte per agevolare i pendolare piacentini. Sono quelle contenute nel programma che la sezione della Lega Nord cittadina ha distribuito questa mattina alla stazione ferroviaria di Piacenza

Dieci proposte per agevolare i pendolare piacentini. Sono quelle contenute nel programma che la sezione della Lega Nord cittadina ha distribuito questa mattina alla stazione ferroviaria di Piacenza. «Il decalogo – spiega il segretario della Lega Nord di Piacenza, Luca Zandonella - nasce per correggere quegli errori reiterati dal centrosinistra per un quindicennio. Periodo nel quale le amministrazioni Reggi e Dosi si sono impegnate per mettere i bastoni fra le ruote a chi già è sfavorito dal fatto di perdere tempo e soldi per lavorare o studiare lontano da casa. Fra tutti i provvedimenti adottati, spicca la tanto odiosa quanto demenziale ordinanza che ha vietato il parcheggio delle biciclette in piazzale Marconi, rimosso le rastrelliere e di fatto obbligato i cittadini a ricorrere ad un deposito a pagamento, gestito da una cooperativa che qualcuno ha ritenuto opportuno avvantaggiare a scapito dei pendolari». Zandonella, che ha distribuito i volantini insieme al consigliere regionale Matteo Rancan e al coordinatore provinciale del Movimento Giovani Padani, Davide Garilli, insiste in particolare sulla necessità di rendere più sicura l’area della stazione. «L’idea della Lega Nord – prosegue il segretario cittadino - è quella di installare telecamere per la video sorveglianza, collegate con le forze dell’ordine, per evitare il ripetersi di quegli episodi criminali e comportamenti scorretti che si sono verificati nei parcheggi. Tali spazi necessitano inoltre di una maggiore illuminazione, che scoraggerebbe le persone intenzionate a commettere reati come quelli che vedono le donne quali vittime più bersagliate».

I punti del decalogo:

1)      Cancellazione dell’ordinanza di rimozione forzata di bici e ciclomotori in piazzale Marconi;
2)      Ripristino delle rastrelliere per le bici in piazzale Marconi (dato che il loro spostamento era stato definito come “provvisorio e per la durata dei lavori di rifacimento del piazzale” ed invece non sono mai più state riposizionate per favorire il deposito);
3)      Gratuità del capannone per il deposito delle bici per tutti coloro in possesso di abbonamento ai treni annuale o mensile;
4)      Ripristino dei precedenti orari del capannone delle bici: prima della messa a pagamento era aperto dalle 5 di mattina all’1 di notte, dal lunedì alla domenica: ora solamente dalle 5,30 alle 21, escludendo di fatto chi non ha la certezza di tornare da lavoro entro quell’orario (ed inoltre rimane chiuso sabato pomeriggio e tutta la domenica);
5)     Cancellazione dei costi di gestione annuali del deposito tramite accessi controllati con tesserina elettronica, che il Comune fornirebbe ai pendolari dietro presentazione dell’abbonamento del treno (succede per esempio già a Brescia ed il tutto al costo massimo di qualche migliaio di euro, una tantum, senza quindi personale di custodia da pagare. Essendoci poi già le telecamere all’interno eventuali furbetti e ladri sarebbero sotto controllo);
6)      Ogni qualvolta l’Associazione Pendolari lo richieda, incontro con sindaco e/o assessore competente per l’elenco di richieste e proposte per migliorare la vita dei pendolari;
7)      Miglioramento dell’illuminazione dei parcheggi: illuminare maggiormente le aree più buie equivale ad aumentare la sicurezza di tutti e soprattutto delle donne;
8)      Implementazione di telecamere nei parcheggi (promesse dall’attuale amministrazione e mai posizionate), collegate direttamente con le forze dell’ordine in tempo reale;
9)      Ridefinizione degli orari dei bus urbani che si fermano in Piazzale Marconi, che attualmente non sono cadenzati rispetto agli orari di partenza ed arrivo dei principali treni negli orari di punta;
10)   Ridefinizione degli orari minimi di sosta a pagamento in Piazzale Marconi, ove adesso la sosta minima è di 1 ora (!!!) nelle strisce blu, con relativo esborso inutile di denaro: ritorno alla precedente sosta minimo (20 minuti), tempo più che sufficiente per fare un biglietto, prelevare qualcuno o chiedere informazioni.

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