La Lega su ddl Cirinnà: «I bambini devono avere un padre e una madre»

Roberta Battaglia, sindaco di Caorso: «Non è vero che tutti i paesi europei permettono i matrimoni gay e la pratica dell'utero in affitto»

Un momento della conferenza

«Con la pratica dell'utero in affitto si mette da parte l'interesse del minore». Queste le parole del consigliere comunale Massimo Polledri.

I sindaci leghisti di Piacenza, l'ex parlamentare Massimo Polledri e l'esponente Corrado Pozzi hanno deciso di aderire al Family day e di dichiarare la loro contrarietà al ddl Cirinnà sulle unioni civili.

«Questa legge – spiega l'esponente del Carroccio Massimo Polledri - è contraria ai diritti delle donne e all'interesse del bambino: i figli vengono "rubati" alle donne che partoriscono: queste persone sono pagate poche migliaia di dollari per questa operazione. Stiamo facendo il più grave esperimento sociale che sia mai stato fatto: i pediatri dicono che l'interesse del minore è avere un padre e una madre. Con la pratica dell'utero in affitto si mette da parte l'interesse del minore».

Durante la conferenza è stato proiettato un filmato sulla pratica dell'utero in affitto.

«Il nostro movimento – sottolinea Pozzi - si preoccupa di diversificare tra la coppia omosessuale e quella eterosessuale. Nel secondo caso, con il matrimonio, lo scopo principale di questo modo di essere è quello della procreazione e dell'educazione della prole. La natura ci ha dotato di un sesso complementare all'altro per la procreazione. Per la coppia omosessuale questo fatto non è naturale. Non vogliamo essere partecipi del mercimonio della pratica dell'utero in affitto. Il consiglio nazionale ha invitato i sindaci ad aderire al Family day. Se possiamo discutere sul piano di una convivenza omosessuale, non siamo disponibili ad arretrare sulla questione figli. Vorrei poi esprimere una nota di demerito nei confronti del consiglio comunale di Piacenza per gli attacchi a Polledri».

«Esprimiamo la contrarietà assoluta – dichiara Manuel Ghilardelli, sindaco di Ziano - verso le nuove leggi che giocano con i bambini e che vogliono equiparare le unioni al matrimonio. La pratica dell'utero in affitto è contro ogni logica della natura».

«I bambini – spiega Roberta Battaglia, sindaco di Caorso - devono avere per natura un padre e una madre: questo non vuol dire che le famiglie eterosessuali sono famiglie perfette. Non è poi vero che tutti i paesi europei permettono i matrimoni gay e la pratica dell'utero in affitto, non siamo il fanalino di coda».

«Non mi sento un bacchettone – aggiunge Ivano Rocchetta, sindaco di Castellarquato - la Lega sta facendo una battaglia civile. Tutti noi siamo stati bambini e sappiamo come sia importante aver vicino la figura paterna e quella materna. Non avere questa possibilità penso che sia un disagio e un "non diritto" dato al bambino che nasce». 

«Parlo a titolo personale – dice il consigliere provinciale Gloria Zanardi (Forza Italia) – Esprimo la mia solidarietà a Massimo Polledri per gli attacchi che ha subito negli scorsi giorni. Per quanto riguarda la pratica dell'utero in affitto, sono contraria: si vanno a legittimare pratiche aberranti dal punto di vista morale». 

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