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La maggioranza difende i conti e le spese di Losi (Acer)

Respinta la mozione di Stefano Cugini (Pd) con 19 voti contrari. Maggioranza compatta, l'assessore Sgorbati difende il calcolo delle indennità degli amministratori di Acer

Tutto a posto, secondo Giunta e maggioranza. I compensi degli amministratori di Acer sono in regola: lo ha chiarito l’assessore Federica Sgorbati, rispondendo alla mozione – poi bocciata dal Consiglio comunale – presentata da Stefano Cugini (Pd). Secondo il Partito Democratico sarebbe opportuno ricalcolare con attenzione il calcolo delle indennità per il presidente di Acer Patrizio Losi (esponente di Forza Italia che percepisce 2678 euro lordi al mese), per il vice Pietro Pisani (Lega Nord, 1071 euro) e per il consigliere Lucilla Meneghelli (Pd, 937 euro). Per Cugini c’è difformità, da parte di Losi, nell’interpretazione dei compensi, rispetto al precedente mandato.  «Gli amministratori Acer – precisa Cugini – starebbero caricando su questi importi l’Iva e il contributo alla cassa previdenziale dell’ordine, trasformando queste cifre da somme lorde a cifre imponibili. Questa trasformazione comporta un costo maggiore per l’ente». Così Cugini ha chiesto nella mozione di rivedere questo calcolo. Il consigliere ha inoltre rimarcato alcune critiche nei confronti di alcune spese sostenute dal presidente Losi in questi primi mesi. «Ci sono colazioni offerte a 60 studenti, cartoline, questionari spediti, mobilio nuovo».

«Ho interpellato alcuni professionisti contabili – ha spiegato l’assessore Sgorbati -. Losi è un architetto, quando un professionista con partita iva svolge un incarico pubblico deve emettere regolare fattura verso Acer. Secondo i pareri che ho raccolto, il calcolo è giusto».  «Mozione debole nei contenuti – è il parere di Andrea Pugni del Movimento 5 Stelle - però un senso ce l’ha: è il tentativo di andare a vedere come funziona la spesa negli enti. Nulla contro Losi, ma è un controllo dei costi». «Trovo inopportune – ha rilevato Massimo Trespidi (Liberi) alcune spese di Acer. Stiamo parlando di “irregolarità nella formulazione della determina di spesa senza nessun passaggio ufficiale è stato fatto con gli amministratori”. C’è anche la stampa anche di biglietti di visita della consigliera del Pd dentro Acer, che nulla sapeva di ciò. Credo che vi sia un problema di comunicazione all’interno del Cda».

Tutta la maggioranza ha invece difeso Losi. «La mozione è un attacco diretto a Losi, tutto qua», ha rilevato Ivan Chiappa (Forza Italia). «Mi sono chiesto il movente – ha preso la parola Michele Giardino (Forza Italia) - di questa mossa avventata. E mi sono ricordato che Cugini è stato coinvolto dalla questione dei minori stranieri non accompagnati: sappiamo come è finita, una bolla esplosa che non ha provocato alcun effetto. Allora la sua fu una provocazione “pannelliana”. C’è questo approccio renziano, sportivo e disinvolto alle cose. Il Pd ha evidentemente il dente avvelenato. E Lucilla Meneghelli del Pd, consigliere di Acer, ha tutti gli strumenti per contestare le azioni del presidente di Acer, senza il bisogno di usare la stampa locale per contestare Acer». «Quest’aula – ha spiegato Stefano Cavalli (Lega Nord) - non ha il diritto di disquisire su questo tema, non siamo commercialisti. Chiediamo alla presidenza di Acer di portare avanti un mandato parsimonioso e attento ai problemi dei cittadini. Probabilmente alcune spese andavano evitate. Nulla toglie che, come gruppo, respingiamo questa mozione perché siamo interessati agli utenti». «Non facciamo bella figura – ha detto Antonio Levoni (Liberali) - qua dentro a parlare di queste cose personali. Un presidente di Acer potrà fare quello che decide? Quelli che hanno sperperato soldi ora vengono a fare la morale". Al termine della discussione la maggioranza – con 19 voti contrari – ha respinto la mozione. A favore si è espressa tutta l’opposizione con 12 "favorevoli".

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