La maggioranza torna dalle vacanze, convocato il consiglio comunale il primo agosto

Sul tavolo il voto sull'area del Consorzio Agrario e l'assestamento di bilancio. Ferrari (Pd): «Ci saremo». 5 Stelle: «Non siamo noi dell'opposizione a dover fare da stampella»

foto di repertorio

Verrà convocato lunedì 1° agosto il consiglio comunale di Piacenza, chiamato a votare la delibera sulla convenienza pubblica dell'accordo con Terrepadane per la trasformazione e riqualificazione del comparto del Consorzio Agrario di Piacenza ed ex mercato ortofrutticolo. Oltre a questo il consiglio deve approvare l’assestamento di bilancio. Nelle ultime seduta la maggioranza ha faticato a conservare i numeri necessari per disputare il consiglio. Centrodestra e Movimento 5 Stelle hanno presenziato e partecipato ai dibattiti sulla commissione speciale per l’inquinamento – proposta poi ritirata da Andrea Tagliaferri del Pd – e al progetto del Consorzio Agrario, salvo andarsene al momento del voto facendo venire meno il numero legale. Le due gaffes della maggioranza hanno provocato lo sfogo in aula di Guglielmo Zucconi (Gruppo Misto), che ha rimproverato i consiglieri assenti e li ha richiamati a compiere il proprio dovere di rappresentanti dei cittadini.

Ora sembra tornare il sereno in casa Pd. Alcuni consiglieri “vacanzieri” sono stati recuperati e lunedì saranno regolarmente in aula per votare i due importanti documenti. «Dovremmo esserci – spiega il capogruppo Pd Claudio Ferrari - in un numero sufficiente per approvare gli ordini del giorno. Non ci saranno problemi, sono convinto che ci saremo». Il termine per approvare l’assestamento di bilancio è il 31 luglio. Quando il termine cade di domenica, c’è la possibilità di prorogare di un giorno, ovvero al primo agosto. Appena in tempo per non compromettere il bilancio previsionale 2016.  Da tanti anni non viene convocato un consiglio durante il mese di agosto. Anche un decano di Palazzo Mercanti come Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) fatica a ricordare una seduta nel periodo di ferie della politica. «Sicuramente dai tempi di Reggi non è mai successo – precisa -, probabilmente negli ultimi vent’anni sarà capitato un paio di volte».

Nel frattempo il Movimento 5 Stelle replica a Zucconi, che ha puntato il dito anche contro l’opposizione, rea di strumentalizzare la mancanza del numero legale. «Ruoli e compiti di maggioranza e opposizione in consiglio comunale – spiegano in una nota i grillini - sono diversi. Come opposizione abbiamo sempre assolto con onestà intellettuale la nostra funzione e garantito il nostro impegno ai cittadini, vigilando sull’operato di chi amministra, dando suggerimenti (spesso apprezzati, a nostra insaputa, e talvolta “scippati”) e sostegno laddove necessario, anche in caso di presenze insufficienti a garantire il numero legale. Luglio 2013, la maggioranza era in affanno per la scarsa presenza nei propri banchi durante la delibera di spostamento del mercato ortofrutticolo nella nuova sede. Noi del M5S restammo in aula, votammo a favore e garantimmo lo spostamento. Era necessario farlo perché dovevano essere rispettate scadenze contrattuali e garantire sicurezza e risparmi agli operatori, era in gioco l’interesse dei commercianti e dei cittadini, facemmo quello che era giusto e responsabile fare. Qualcuno ora, in funzione del tutto strumentale, vorrebbe addomesticare anche il ruolo dell’opposizione a proprio uso e consumo e chiamarci in causa solo per nascondere limiti ed indifferenze su provvedimenti di dubbio interesse pubblico. Noi non ci stiamo. Una maggioranza responsabile che porta in consiglio delibere definite dalla propria giunta dovrebbe innanzitutto garantire il numero di consiglieri presenti per sostenere e approvare quelle delibere, se convinta della bontà dei provvedimenti. Questo è politicamente il significato della necessità del numero legale, è compito e interesse della maggioranza garantirlo. Nel caso che ci siano provvedimenti condivisi anche da noi, anche se siamo in minoranza, li votiamo, per senso di responsabilità e interesse dei cittadini, come è accaduto in passato e non escludiamo che possa ancora accadere. Tuttavia nel caso lamentato dal Consigliere Zucconi, sull’accordo pubblico privato con la società Terrepadane, noi non solo non abbiamo ritenuto di dare il nostro appoggio, ma siamo anzi fortemente contrari sia a questa procedura sia a questo piano di sviluppo dell’area. Pertanto non voteremo a favore e non garantiremo, nel caso non ci fosse, il numero legale di presenze per dare la possibilità alla maggioranza di far passare una delibera a cui siamo contrari, con buona pace del consigliere Zucconi. Vorremmo invece chiedere come mai capita così spesso che la maggioranza non abbia i numeri per far passare i propri stessi provvedimenti? Forse questi provvedimenti non trovano l’accordo di tutti? Forse la maggioranza dovrebbe porsi qualche domanda in proposito invece di contare su appoggi esterni. Questo è il gioco delle parti in politica, non siamo noi dell’opposizione a dover fare da stampella a chi crede di poter prendere decisioni sul futuro della città senza avere i numeri per votarle. Da ultimo dedichiamo una riflessione al consigliere Zucconi: i consiglieri di maggioranza sono 21, compreso il sindaco, lunedì i voti favorevoli alla pratica erano 12, da siffatto “comportamento concludente” dei consiglieri assenti ci pare di cogliere un certo scetticismo o quantomeno un tiepido entusiasmo a questo progetto di Terrepadane, forse la giunta e l’assessore Bisotti dovrebbero trarne le dovute conclusioni».

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