«La nave affonda e i medici scappano dall'ospedale di Castelsangiovanni»

Il comitato "I castlan disan no": «Il nostro ospedale sta diventando un guscio vuoto? Ai sindaci chiediamo con fermezza, per l’ennesima volta, di considerare la revisione del piano sanitario per bloccare ciò che noi consideriamo uno scempio»

«La riorganizzazione sanitaria del "Piano Baldino" , approvato dai sindaci, sta provocando il fuggi fuggi dei medici dall’ospedale di Castelsangiovanni. È di queste ore la notizia che la responsabile della Radiologia Paola Scagnelli, abbandona il nostro ospedale e se ne va a portare la sua grande professionalità altrove. Il nostro comitato la ringrazia per il lavoro di cui i pazienti hanno beneficiato e per il lustro che ha dato la sua attività al nostro ospedale. Con rammarico osserviamo altresì che altri due bravissimi medici, suoi stretti collaboratori, a breve potranno godere del diritto di pensione, lasciando così la Radiologia con le moderne, importanti e costose attrezzature, frutto di recenti e cospicui investimenti pubblici senza un’adeguata equipe diagnostica». Si legge in una nota del comitato "I castlan disan no". 

«Il clima che si è venuto a creare oggi, non è certo quello idilliaco delle rassicurazioni che i nostri amministratori, con troppa leggerezza, ci hanno somministrato dai giornali, accompagnandole con belle foto sorridenti, persino a fianco del responsabile politico regionale dello scempio in atto. Troppo spesso sordi per supponenza al grido di allarme lanciato da oltre un anno e mezzo dai Comitati, ed ora il risultato si vede. Il nostro ospedale sta diventando un guscio vuoto?».

«In mancanza di un nuovo concorso di primariato per la chirurgia - prosegue la nota - visto l’imminente pensionamento dell’attuale facente funzione si preannuncia un’altra grave situazione, così come per la soppressione della guardia ortopedica nel fine settimana dal 1 gennaio 2018. È questo il regalo di Natale che i nostri amministratori e la direzione generale hanno fatto trovare ai cittadini? È questo il risultato che i castellani meritano dopo avere sacrificato un patrimonio religioso, storico e culturale rappresentato dall’abbattimento della chiesa secolare dell’ospedale?».

«Un ampliamento strutturale da un milione di euro che ha visto, ad oggi, un incremento di 5 posti letto in più alla Medicina, inaugurati in pompa magna dalle autorità, mentre due piani su tre, giacciono non finiti e fermi al rustico. Qalcuno ci vorrà spiegare su che progetto funzionale e con quali risultati attesi si è sviluppata la costruzione, dato il cospicuo investimento di soldi pubblici? O saremo costretti a chiedere l’intervento della magistratura per avere la risposta? Speriamo che la magistratura possa presto intervenire per valutare se tutto quanto compiuto per volere dell’Asl e placet di alcuni sindaci, sia davvero nell’ottica della “buona amministrazione” e nel rispetto delle regole che la legge impone. Ai sindaci chiediamo con fermezza, per l’ennesima volta, di considerare la revisione del piano sanitario per bloccare ciò che noi consideriamo lo scempio in atto».

«Baldino in occasione di un incontro dove si parlava del futuro dell’ospedale di Fiorenzuola, ebbe a dire: "Manca solo che cada un meteorite perché in questi anni è successo di tutto". A noi sembra che il meteorite sia già caduto sulla sanità piacentina nel silenzio delle istituzioni e dei partiti La fiduciosa serenità auspicata dal presidente della Repubblica al momento del voto si infrangerà sempre più con la realtà dei fatti. La sfiducia nelle istituzioni deriva dal non ascolto, dalla tracotanza politica dall’agire sempre al di sopra della volontà civica, senza mai ascoltare la gente. È ora che le istituzioni ritornino a garantirci con serietà onestà e trasparenza il rispetto e la dignità che da buoni cittadini ci meritiamo».

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