«La nuova piscina va realizzata solo per esigenze agonistiche»

Gianmarco Lupi, presidente dell’Asd Pallanuoto Farnese, plaude alle parole dell’assessore Garetti su nuova piscina e Raffalda

Le prime parole da assessore ai lavori pubblici e agli impianti sportivi di Paolo Garetti trovano già una sponda. «La Asd Pallanuoto Farnese di Piacenza – fa sapere il presidente Gianmarco Lupi - vuole intervenire su quanto appreso dai giornali e mass media in occasione della piscina di Piacenza. Dal 13 gennaio 2010 siamo intervenuti per sensibilizzare il Comune di Piacenza che ha in più riprese promesso e poi deliberato un nuovo impianto natatorio comunale della lunghezza di 50 metri e poi di 33 metri.Lupi Gianmarco 00-2

A fronte delle continue promesse, dei bandi e delle risoluzioni contrattuali ad oggi inspiegabili, leggiamo con grande piacere come il neo assessore Paolo Garetti stia riflettendo sulla opportunità o meno di realizzare il nuovo impianto natatorio Comunale e soprattutto se mantenere o trasformare l'impianto della Raffalda come precedentemente ipotizzato dalla Giunte Dosi. Sulla realizzazione di un nuovo impianto natatorio la nostra associazione sportiva che per anni ha valorizzato il nome di Piacenza in tutta Italia partecipando ai campionati nazionali e federali di Serie B, ritiene che la sostenibilità e la necessità di un impianto natatorio debba essere vagliata attraverso il dialogo con le società e associazioni sportive di categoria.

Un nuovo impianto è infatti richiesto per esigenze squisitamente agonistiche e non ludiche per queste ultime gli impianti già in essere sono pienamente recettivi.

La nostra associazione sportiva si auspice e conoscendo il neo assessore ne è certa che prima di prendere una decisione si intavoli un dialogo con tutti gli interlocutori anche sotto quegli aspetti tecnici che solo l'agonismo può conoscere come recettività, richiamo al turismo, ritorno economico commerciale. Su questi ultimi aspetti chiediamo all'Assessore di fare il necessario sopralluogo sulla Piscina Raffalda lasciata volontariamente in degrado e mancante di tutti i servizi di igene minimi per un impianto sportivo.

Prima quindi di decidere sulla destinazione dell'impianto natatorio di Via Casella sarebbe opportuno verificare e risolvere quegli elementi che rendono oggi l'impianto sporco, non in sicurezza ma soprattutto occupato negli spazi da soggetti privati che senza plausibile motivo usufruiscono per fini divulgativi di discipline sportive, stanze e corridoi.

La Piscina Raffalda è inoltre sprovvista di un servizio di ristorazione sia durante le comuni giornate infrasettimanali sia durante il fine settimana dove vengono svolte gare di nuoto e pallanuoto che coinvolgono centinaia di atleti e genitori.

Circostanza a parere della nostra associazione insostenibile e trascurata dalla scorsa giunta. Valorizzare gli impianti come quelli già esistenti e in principal modo quello del Polisportivo all'aperto che conta di una vasca di 50 metri utilizzata solo per 3 mesi l'anno potrebbero essere utili spunti per il progredire degli sport natatori piacentini. Auspichiamo quindi che la nuova Giunta e gli Assessori preposti siano disponibili a quel dialogo mancato negli ultimi 15 anni anche per ascoltare quelle sensate proposte celate ad oggi da interessi diversi (forse divergenti) da quelli della collettività». 

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