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«La piacentinità tanto sbandierata sarà penalizzata»

Nuovo regolamento case popolari, Cugini (Pd): «Il parto amministrativo sarebbe improntato alla difesa della piacentinità e delle fasce più deboli? Non è così, ecco perché»

«Come ti dimezzo il punteggio! Che forza questa giunta! Insiste a dire che premia la piacentinità, eppure mica ce lo siamo inventati noi di dimezzare il punteggio della fascia di anzianità di residenza da 5 a 10 anni, che dai 9 punti di prima è passato a 5 punti adesso…».

«Piacenza non è una città per giovani. Se sei giovane e hai la sfortuna di aver presentato una domanda a pari punti con quella di qualcuno più anziano di te, sappi che la casa andrà a quel qualcuno».

«Bamboccioni! Per questa Giunta, se sei ancora in casa con i genitori, o hai meno di 26 e sei studente, o sarà meglio che cominci a considerarti un peso a tutti gli effetti, dato che la tua presenza non sarà conteggiata nella domanda per le case popolari».

«Disabili di serie A e serie B. Hai un figlio autistico? Sei ipovedente? Spiacente ma per il Comune in tema di case popolari si considerano solo gli handicap motori».

«O mamma e papà, o niente! Senza il nostro emendamento teso a far notare che la potestà genitoriale può essere esercitata non solo da mamma e papà, sarebbe stato penalizzato chi non ha la fortuna di poter contare sui genitori naturali».

«E mio figlio a chi lo do? La Giunta del cambiamento aveva trascurato la possibile esistenza e i bisogni di coloro che, pur essendo rimasti soli, hanno figli a carico. Svista da poco?».

«Valla a fare in un prato! Speri di andare a vivere in una casa popolare perché dove sei ora non hai i servizi igienici? Scordatelo. La destra al governo ha eliminato i punteggi alla voce “antigenicità”».

«O mangi ‘sta minestra, o salti…Anche se nessuno di noi acquisterebbe o affitterebbe un appartamento a scatola chiusa, per questa amministrazione, se hai bisogno di una casa popolare, ti becchi quel che ti fanno vedere su planimetria. Sopralluogo dal vivo? Non se ne parla! Potrei continuare, perché questi sono solo alcuni cenni rispetto ai tanti emendamenti presentati».

«Al netto del fumo negli occhi e delle frasi fatte – conclude Cugini - spero di aver chiarito a chi non legge pregiudizialmente questa pagina che, alla fine, la c.d. piacentinitá tanto sbandierata sarà penalizzata, nella classica eterogenesi dei fini che si abbatte su chi fa prevalere l’ideologia alla competenza. Ma, peggio ancora, alcune fasce deboli, tipo quel mondo di disabilità che sta oltre i problemi di deambulazione (es. autismo), si accorgeranno di essere lasciate indietro, al pari delle giovani generazioni. È un brutto regolamento, con alcuni punti che si prestano a ricorsi certi, eppure ci tocca accontentarci del fatto che senza di noi sarebbe stato molto ma molto peggio. Non mi sfiorano le frecciatine dell’assessore. Io sono orgoglioso del lavoro fatto e sereno per aver dato il massimo nell’interesse esclusivo dei cittadini, specie di quelli più fragili. Oggi come oggi, in politica, non è poco e non è scontato».

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