La proposta del centrodestra: una commissione di garanzia e controllo in Comune

Potrebbe vigilare su tutti gli atti dell'ente, sulle società partecipate, su imposte e tributi

Sergio Pecorara, capogruppo Forza Italia

Il Comune di Piacenza potrebbe avere una sua commissione di garanzia e controllo. Lo ha chiesto il centrodestra in commissione 1: la proposta passerà ora in Consiglio comunale. «Vogliamo una commissione di garanzia e controllo – ha spiegato il capogruppo di Forza Italia Sergio Pecorara - dell’attività del Comune di Piacenza, con attenzione ai pagamenti di imposte, servizi, rette. Vogliamo dare la presidenza a uno della minoranza per la guida della commissione. Non viene istituita per una “caccia alla streghe”, ma è una forma di vigilanza sull’ente, sulla sua organizzazione, sui dipendenti e sulle sue società partecipate. Servirà per verificare accordi programmatici e convenzioni: è un controllo e una garanzia su tutti gli atti del Comune. Esaminerà statuti, regolamenti e proposte di modifiche. Verificherà l’attuazione del programma dell’Amministrazione e degli indirizzi del Comune». La stessa proposta arrivò nella passata consigliatura dal Movimento 5 Stelle. Spetta comunque di diritto la presidenza a uno della minoranza.

«Se questa nuova commissione – ha commentato Christian Fiazza del Pd - valuta e controlla l’attività senza avere una modalità inquisitoria, ci stiamo. Si rischia però di realizzare una “caccia alla streghe” su tutto. Chiediamo che non abbia funzione retroattiva e si concentri sul presente».  «Ci sono difficoltà a incassare imposte e rette per il Comune – ha rilevato Antonio Levoni (Liberali Piacentini) -. Se questa commissione potrà occuparsi anche di questo tema, la mia richiesta di istituire una commissione d’inchiesta sugli introiti del Comune, può anche cadere». «È una commissione che interviene su tutto – è il pensiero di Sergio Dagnino (5 Stelle) - ha un lavoro enorme. Bisogna sapere che è impegnativa e pesante, più delle altre quattro. Ha una vastità di argomenti da trattare, se la facciamo, dobbiamo poi fare fede all’impegno».

Fiazza, a nome del Pd, ha poi chiesto che la commissione sia gratuita, ovvero senza gettoni di presenza per i consiglieri che ne faranno parte, come fu per la commissione d’inchiesta sull’alluvione di Roncaglia. «Non faremo i guardiani delle passate Amministrazioni – ha garantito Stefano Cavalli (Lega Nord) - ci concentreremo su questa e vogliamo includere le minoranze in questa commissione». «Questa commissione non c’è mai stata ed è apprezzabile – ha aggiunto Andrea Pugni (5 Stelle). Giusto avere le mani libere su spazi ampi. È un passo avanti importante per la democrazia». La proposta, in commissione 1, è così passata con il voto favorevole della maggioranza, del Movimento 5 Stelle e del gruppo “Liberi”. Si sono astenuti Pd, “Piacenza Più” e Piacenza in Comune. La palla passa ora al Consiglio comunale.

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