La Provincia costretta a dare più soldi allo Stato, ok all’assestamento

Squilibrio di bilancio da 3 milioni e mezzo tamponato con un avanzo e con il contenimento delle spese per la manutenzione delle strade. Via libera al progetto per il Laboratorio Pontieri

Uno squilibrio di bilancio da 3 milioni e mezzo di euro costringe la Provincia di Piacenza ad una manovra di assestamento dei conti. Sono più del previsto i contributi da versare allo Stato: se l’ente aveva calcolato in sede di bilancio di lasciare allo Stato ben 12 milioni di euro, le cifre – di queste novità si è avuto notizia solamente lo scorso 12 luglio - sono ora ben diverse. Sono 17 milioni di euro i contributi da versare allo Stato. In compenso l’ente di via Garibaldi si aspettava di ottenere da Roma un solo milione e mezzo di un contributo per far fronte a scuole e viabilità: da questo lato le notizie sono positive, visto che arriveranno 3 milioni e 800mila euro. Lo squilibrio di bilancio però è da 3 milioni e mezzo. Verrà corretto in corsa attingendo qua e là dalle risorse già presenti. «Utilizzando l’avanzo libero di 2 milioni e mezzo – ha spiegato il presidente Francesco Rolleri –, tamponiamo il problema. L’ultimo milione lo recuperiamo con un contenimento delle spese per le strade (a fronte però di maggiori investimenti straordinari già previsti) e calcolando che non dovremo più spendere un euro per l’illuminazione e manutenzione di prefettura e caserma dei carabinieri di via Beverora, cedute poco tempo fa a Invimit». L’assestamento di bilancio ha ricevuto l’ok della maggioranza e l’astensione di Forza Italia.

Via libera dalla Provincia anche all'accordo di valorizzazione dell'ex Laboratorio Pontieri, in piazza Cittadella. Entro settembre avverrà la firma del rogito per ottenere l’acquisizione. «Da lì in avanti – ha detto Rolleri - possiamo continuare con il percorso per le autorizzazioni della soprintendenza. Ci sono già pre-accordi informali sull’utilizzo delle nuove strutture da realizzare». Le palestre per le scuole verranno realizzate dalla Provincia proprio grazie alla vendita di prefettura e caserma dei carabinieri.

«Stiamo parlando di un progetto ambizioso – ha osservato Paola Galvani di Forza Italia, fino a poco tempo responsabile della delega all’edilizia scolastica -  a cui tengo. Sono convinta che darà beneficio a tutti. Io sono favorevole con convinzione». Non dello stesso avviso la collega di partito Gloria Zanardi. «Ho preso alcune scelte a livello politico ultimamente e questo è un progetto politico importante per la città: ho paura che il mio voto di oggi possa essere strumentalizzato il prossimo anno in campagna elettorale a Piacenza».

«La classe politica – ha poi commentato la vicepresidente Patrizia Calza - è invisa alla gente, dobbiamo lavorare per l’interesse della collettività,  non giocare. L’atteggiamento di Galvani dimostra che si può fare politica lasciando da parte alcuni aspetti che la gente non comprende». Con l’approvazione dei sei rappresentanti del Pd e di Galvani e l’astensione di Zanardi, è arrivato così l’ok al progetto. Non erano presenti alla seduta odierna i due consiglieri di Fratelli d’Italia Sergio Bursi e Filippo Bertolini. L’ente ha infine comunicato che da lunedì primo agosto i centri per l'impiego sono di competenza della Regione. La Provincia non ha più competenze sul tema del lavoro.  Rimane inalterata la loro operatività e continuità a livello di sede, orari e funzioni.

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