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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica

A Piacenza e provincia nel 2035 «Oltre 30mila persone in meno in età da lavoro»

“Le dinamiche demografiche e i riflessi sul sistema economico e sul welfare" al centro del primo incontro del ciclo di workshop voluto dalla Provincia per aprire uno spazio di confronto su attualità e prospettive del territorio

Ha preso il via oggi il ciclo di workshop tematici dal titolo “Piacenza e il suo futuro: incontri verso il PTAV”, voluto dalla Provincia di Piacenza per aprire un importante spazio di confronto su attualità e prospettive del territorio, alla luce dell’esame del contesto attuale e delle principali tendenze in atto e in relazione alla definizione del Piano Territoriale di Area vasta, il nuovo strumento di pianificazione provinciale previsto dalla legge regionale 24/2017.

“Le dinamiche demografiche e i riflessi sul sistema economico e sul welfare: scenario attuale, tendenze, politiche” era il focus del primo appuntamento, che si è tenuto questa mattina nella sala consiliare dell’Ente di Corso Garibaldi ed è stato aperto dal direttore generale della Provincia Vittorio Silva, che ha sintetizzato ragioni e obiettivi dell’iniziativa.

Subito dopo si è dato spazio alle due relazioni tecniche. L’architetto Fatima Alagna, della società “Politecnica”, ha delineato gli scenari demografici di riferimento e le sfide del quadro attuale, che propone nuove criticità: il saldo migratorio non compensa più il saldo naturale e le stime demografiche indicano per il 2035 un saldo di 30mila persone in età da lavoro in meno tra Piacenza e provincia.

Il docente universitario e saggista Alessandro Rosina, ordinario di demografia dell’Università Cattolica ed editorialista per “Il Sole 24 Ore”, ha suggerito alcune misure in grado di contrastare l’inverno demografico, aggravatosi in questi decenni a livello nazionale, che coinvolge anche il nostro territorio. Saranno in primis le politiche governative a dover favorire una ripresa della fecondità, sul modello di alcune scelte di Paesi stranieri come Francia, Svezia e Germania: ad esempio un assegno da 200 euro per ogni figlio, un sostanzioso incremento dei posti nei nidi e il congedo di paternità con almeno 3 mesi pagati all’80%. Dopo lo spazio per gli interventi del pubblico, limitato in ossequio alle norme anticontagio, si è aperta la tavola rotonda moderata da Pietro Visconti, direttore di Libertà.

Il presidente della Provincia e sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha sottolineato il fatto che «anche in un quadro già complesso e segnato dalla crisi pandemica mondiale, Piacenza e la sua provincia - grazie alla sinergia tra istituzioni e stakeholders - si stanno muovendo concretamente ed efficacemente su più fronti. È necessario vincere la sfida dell’attrattività per famiglie e giovani, nella consapevolezza che la rivoluzione digitale rende possibile lavorare in smart working in qualsiasi zona del territorio, anche nelle nostre valli e nelle nostre montagne. Sarà fondamentale anche aumentare la partecipazione al mercato del lavoro delle donne, sulle quali la pandemia ha pesato in modo particolare. Su ogni tema, dalla cultura ai trasporti, sarà decisivo fare squadra: ce lo ricordano il successo colto con l’arrivo del corso di laurea in lingua inglese in Medicina e il grande lavoro in corso per il PNRR».

Il sindaco di Gropparello Armando Piazza ha evidenziato come le esigenze di collina e montagna non siano in conflitto con quelle di città e pianura, sottolineando che diffusione della fibra, presenza di servizi e misure fiscali ad hoc potranno rilanciare residenzialità e sviluppo delle aree da tempo vittime di progressivo spopolamento.

Elencando i dati che ogni giorno gli ricordano l’avvenuto invecchiamento della popolazione piacentina, il direttore dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino ha evidenziato come questo fattore impatterà sull’intero sistema sanitario, rimarcando che - al di là di tutto quel che si sta già facendo e si farà a livello locale - dovranno essere prese a livello nazionale le decisioni necessarie per implementare le risorse (anche per la formazione) e i servizi di assistenza e cura.

Alla domanda in merito ai problemi connessi al previsto dato di oltre trentamila persone in meno in età da lavoro nel nostro territorio nel 2035, il presidente di Confindustria, Francesco Rolleri e il presidente di Confapindustria, Giacomo Ponginibbi, hanno concordato sul fatto che il nocciolo della questione sia la formazione: rendere più attrattive le scuole professionali schiuderà importanti opportunità lavorative e sociali, a maggior ragione in un contesto in cui la pandemia ha fatto comprendere come per tante produzioni, anche automatizzandole, il Paese dovrà tornare ad essere indipendente.

Il segretario generale Cgil di Piacenza Gianluca Zilocchi ha rimarcato il fenomeno della crescente marginalizzazione anche di tanti lavoratori, ricordando che il pieno successo della rete istituzionale sviluppata a Piacenza sui fronti più complessi (dalle diseguaglianze al welfare) dipenderà anche dal supporto di scelte fatte a livello nazionale. Il laboratorio di oggi è stato videoregistrato e sarà disponibile nell’apposita sezione della pagina Consultazione preliminare del sito internet https://ptavpiacenza.it/ dedicato al PTAV. Il ciclo di incontri proseguirà fino a febbraio 2022, affrontando altre tematiche di fondamentale importanza per il territorio quali quelle del sistema produttivo e della sostenibilità ambientale.

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