La Regione cambia idea e revoca il blocco alla circolazione per i diesel euro 4

Da Bologna arriva il passo indietro dopo un incontro con i sindaci. Barbieri ha esposto la posizione di Piacenza all'assessore regionale Gazzolo: «Non ci sono ripercussioni benefiche dal blocco dei diesel euro 4». Migli (Fd’I): «La Regione è forte con i deboli, ma permette alle aziende del trasporto pubblico di girare con mezzi vecchi»

«La Regione ha fatto l’ennesima cavolata». Così il capogruppo di Forza Italia Sergio Pecorara, durante il Consiglio comunale dell’8 ottobre, ha sottolineato la posizione della maggioranza consiliare di centrodestra del capoluogo Piacenza, in merito al blocco dei diesel Euro 4, imposto dalla Regione Emilia Romagna con il piano integrato dell’aria 2020. Il blocco è scattato dal primo ottobre per i comuni emiliano-romagnoli con più di 30mila abitanti (nel nostro territorio è interessata perciò solo Piacenza), ma è stato revocato nel pomeriggio dell’8 ottobre dopo un lungo incontro tra Regione e i sindaci dei trenta comuni coinvolti dal provvedimento. Mentre si svolgeva l’incontro bolognese, i consiglieri comunali piacentini dibattevano proprio della questione a Palazzo Mercanti. «I capigruppo della maggioranza – ha ricordato anche Gian Carlo Migli di Fratelli d’Italia - lo hanno ribadito. Molte persone sono limitate negli spostamenti e costrette a sostituire il proprio mezzo. La Regione è forte con i deboli ma con le aziende di trasporto pubblico…infatti a loro non è precluso il passaggio dei bus, anche se i mezzi sono vecchi». Il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, impossibilitata a partecipare a Bologna all'incontro, ha aggiornato il Consiglio comunale della presa di posizione assunta in Regione dal nostro capoluogo. «È in corso un confronto presso la Regione in questo momento. Sono in contatto con l’assessore regionale Paola Gazzolo, che conosce la posizione del Comune di Piacenza, che è simile a quella di molti comuni della Romagna. Non ci sono particolari ripercussioni benefiche da questo provvedimento di blocco dei diesel euro 4. La Regione esprimerà nelle prossime ore la sua versione. I sindaci dei capoluoghi si sono confrontati: ogni città ha le sue questioni e riflessioni sul tema. Sono fiduciosa che il limite dell’euro 4 venga tolto, rispetto al resto delle misure intraprese dalla Regione per il piano regionale integrato dell’aria». Dopo pochi minuti dal termine dell’intervento del primo cittadino, è stata lo stesso sindaco Barbieri a comunicare della revoca del blocco per i diesel euro 4. La comunicazione è stata accolta con soddisfazione anche da diversi consiglieri comunali che hanno applaudito alla decisione della Regione Emilia-Romagna, assunta dal presidente Stefano Bonaccini. La Regione, a breve, comunicherà nel dettaglio altri provvedimenti sostitutivi al posto di quello revocato in queste ore. «Stringeremo - ha detto Bonaccini al termine dell'incontro - le misure emergenziali. Ad esempio: da quattro giorni di sforamento si passerà a 3 dopo i quali scatterà il blocco. Investiremo per aumentare le domeniche ecologiche e metteremo 5 milioni di euro, risorse della Regione, per la rottamazione dei veicoli privati non commerciali».

LA REGIONE CHIARISCE IL DIETROFRONT

Subito 5 milioni di euro per la rottamazione delle auto dei privati, dopo il bando con gli ecobonus fino a 10mila euro per i veicoli commerciali, con la richiesta al Governo che ne metta altrettanti e contribuire così concretamente alla lotta allo smog; il rafforzamento delle domeniche ecologiche, definite nelle modalità dai singoli Comuni, e il potenziamento delle misure emergenziali, adottate in caso di sforamento dei limiti di polveri sottili, con il blocco della circolazione dei veicoli, diesel euro 4 compresi, che scatterà prima e per un periodo definito rispetto all’anno passato (nelle prossime ore il provvedimento verrà messo a punto nei dettagli tecnici). Un quadro nel quale viene tolto il divieto generalizzato alla circolazione per gli stessi diesel euro 4. Sono le decisioni prese nella riunione con i 30 Comuni che aderiscono al Piano aria integrato regionale 2018-2020 che si è svolta oggi in Regione a una settimana dall’entrata in vigore in Emilia-Romagna delle misure previste nel Pair, insieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e all’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo. «Abbiamo fatto il punto insieme e ascoltato la richiesta dei sindaci di intervenire là dove necessario rispetto a un Piano aria adottato nel 2017 con l'accordo di tutti i Comuni interessati e senza voti contrari di nessuna forza politica in Assemblea legislativa regionale- afferma il presidente Bonaccini-. Si è partiti da un dato, e cioè che le altre Regioni non ci stanno, in particolare rispetto al divieto di circolazione dei diesel euro 4, misura che comunque entrerà in vigore anche in Piemonte, Lombardia e Veneto nel 2020, quando tutti andremo nella stessa direzione con l’obiettivo di avere città dove si respira e si vive meglio, perché la salute è un punto imprescindibile e la sua tutela un dovere di chi amministra. Oggi, quindi, come Regione abbiamo deciso di stanziare subito 5 milioni di euro per la rottamazione dei veicoli dei privati cittadini e chiederemo al Governo di fare altrettanto, così come fece l’esecutivo precedente per gli ecobonus destinati alla rottamazione dei veicoli commerciali più inquinanti, e questo per favorire il ricambio del parco circolante da qui all’entrata in vigore di misure strutturali comuni a tutte le regioni del Bacino padano. Inoltre, dopo aver ascoltato i territori e d’accordo con la stragrande maggioranza dei sindaci dei 30 Comuni firmatari il Piano, togliamo il divieto di circolazione per i diesel euro 4 rafforzando sia gli interventi emergenziali, che scatteranno prima rispetto all’anno passato, compresi blocchi fino agli stessi euro 4, e potenzieremo le domeniche ecologiche». «Che sia chiaro: non torniamo indietro. Non c’è nessuna intenzione di allentare la presa sulla salute e l’ambiente. Anzi- prosegue Bonaccini- mettiamo sul piatto misure più robuste per incentivare le persone a cambiare l’auto che inquina troppo e per informare meglio sulla necessità di adottare comportamenti diversi per difendere la propria salute e quella delle persone più fragili, a partire dai bambini, che viene messa a rischio dalla diffusione delle polveri sottili. E proprio per questo, insieme ai sindaci, abbiamo chiesto ai tecnici di studiare già nelle prossime misure più restrittive in caso di sforamento dei livelli di smog nelle città, oltre appunto a domeniche ecologiche straordinarie. In una situazione, quella in cui l’Emilia-Romagna rischiava di muoversi da sola e in maniera isolata, abbiamo raccolto le osservazioni dei cittadini e del mondo del lavoro e, lo ripeto, ascoltato i territori attraverso i sindaci, rilanciando il nostro impegno per la lotta all’inquinamento, sulla quale chiediamo al Governo di darci una mano vera, concreta».

RANCAN (LEGA): «UNA VITTORIA DELLA LEGA E DEL BUONSENSO»

«È una vittoria che la Lega porta a casa: anche se in Commissione non sono stati ammessi i nostri emendamenti, di fatto il Pd ha eseguito esattamente quello che avevamo chiesto in via istituzionale. Siamo contenti che la Regione abbia deciso di fare questo passo indietro, che è un passo di buonsenso. L'atro successo è aver mosso in modo massiccio l'opinione pubblica. Abbiamo dimostrato ancora una volta che la Lega è a fianco dei cittadini e che i cittadini sono con noi». Così il consigliere regionale della Lega Nord, Matteo Rancan, commenta la marcia indietro della Regione che ha ritirato blocco della circolazione ai Diesel euro 4. «A questo proposito ringrazio Patrizia Barbieri, primo cittadino di Piacenza che, contro questa misura “assurda” si è sempre strenuamente battuta a tutela dei cittadini e degli esercenti del nostro territorio», chiosa il leghista.

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