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Papamarenghi

Papamarenghi

«La ricostruzione di Forza Italia è lunga, c’è bisogno di tutti»

Il coordinatore provinciale del partito risponde a Mazzoni e Girometta: «Siamo comunque quelli con più consensi in regione»

Jonathan Papamarenghi, coordinatore provinciale di Forza Italia, risponde agli interventi di Carlo Mazzoni e Maria Lucia Girometta, esponenti storici del partito di Silvio Berlusconi. «Una premessa è fondamentale: Forza Italia a Piacenza c’è nei fatti, lo dimostrano gli oltre ottocento tesserati, il percorso intrapreso che porterà ai congressi comunali e provinciale, nonché il favore degli elettori –primo e vero riferimento- visto anche l’ottimo risultato in termini di voti alle ultime regionali dove Forza Italia ha raggiunto il 14 % dei consensi, la percentuale più alta in regione.

Non è esclusivo, bensì inclusivo, il percorso che, non senza difficoltà, si porta avanti: chiunque intende spendersi avendo come unica stella polare la coerenza, la centralità della persona, l'onestà intellettuale, i valori moderati e liberali di centrodestra ed il bene comune, uniti allo spirito di lealtà per i cittadini e tra i membri del partito, è non soltanto ben accetto, bensì necessario alla missione di Forza Italia in tutti i nostri territori. Per tutti coloro che condividono e testimoniano nella loro azione tali valori e principi, e cioè coloro che operano per unire e non per dividere, il Partito ha le porte spalancate.

Sicuramente il lavoro da fare, per il partito e nell’interesse del territorio, è tantissimo, ma va ricordato da dove si è ripartiti dopo la scissione del vecchio PDL, quando, prima, si rimase senza Segretario Provinciale, passato ad altro partito, e, alla nascita di Forza Italia, con una struttura completamente da ricostruire. Da tempo tutto il centrodestra, in un costruttivo clima rinsaldato dalla condivisione di valori e dei principi orientati al voler dare validi amministratori ai comuni che andranno al voto, sta lavorando fortemente unito.

Il percorso di riorganizzazione invocato, certo, è lungo, ma la cautela, in certi momenti, non è mai troppa, seppur in tanti, incluso lo scrivente, vorrebbero andare a spron battuto. In attesa di una più articolata struttura il ruolo di ogni singolo tesserato è comunque quello di portare proposte e collaborazione, di partecipare agli incontri e alla riunioni, perchè non sono solo i ruoli “ufficiali” che definiscono l’operatività di un partito politico, ma soprattutto gli iscritti, che possono dare un valido contributo per il futuro del partito stesso. L’invito, da sempre valido e ribadito, è a partecipare in modo attivo e costruttivo al percorso da creare, lasciando da parte personalismi e contrapposizioni».

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