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«La tangenziale di San Polo-Crocetta è uno spreco di denaro, non è funzionale»

L’intervento del gruppo consigliare di minoranza di Podenzano "Uniti per Podenzano" in merito alla tangenziale di San Polo e Crocetta e al sopralluogo del ministro De Micheli

«Un sopralluogo all’anno toglie di torno il malanno. Si potrebbe riassumere con questo proverbio rimaneggiato l’impegno del ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, che il 14 dicembre si è recata per l’ennesima volta presso la tangenziale di San Polo. Lo aveva già fatto nell’agosto del 2017 e nell’aprile 2018. Insomma, il ministro segue da vicino i lavori, nonostante il progetto sia in cantiere da almeno un decennio. La deputata Elena Murelli, anche consigliere di minoranza a Podenzano, era presente all'incontro di sabato mattina in Confindustria quando il ministro De Micheli, parlando dei ritardi delle opere e dei cantieri fermi, ha dato la colpa alle “scelte dei territori” fatte tanti anni fa. Prima la passerella elettorale, poi la critica. Il paradosso è che si inaugura la parte di tangenziale (tangenzialina Crocetta) che ha determinato il ritardo di oltre 6 anni la conclusione dei lavori».Uniti per Podenzano Boselli Sparzagni Murelli-2

I consiglieri di minoranza Murelli, Boselli, Sparzagni e Sala «evidenziano che nonostante i tanti sopralluoghi dell’attuale ministro anche quel tratto di strada ha dovuto aspettare un bel po’ di tempo. Voluta dall'allora giunta di centrosinistra con il sindaco Maestri, è costata, in aggiunta al valore dell'opera, alla Provincia 150mila euro e al Comune di Podenzano altrettanti 150mila, non per ampliare la provinciale, non per chiudere il canale, non per mettere in sicurezza il centro della frazione Crocetta, ma per ben altre ragioni. Resta inalterato dopo sei anni di mandato anche l'entusiasmo del sindaco Piva che ha annunciato con un colpo di reni lo sprint finale per terminare l’intero tratto entro l’estate 2020. Restiamo in attesa. La strada, però, non è che piaccia a tutti. La scelta fu condivisa, ma furono tanti i cittadini che non volevano quella variante e non la volevano realizzata in quel modo. Le opere si fanno se servono, se sono veloci e funzionali. E la nuova tangenziale non lo è. Basti pensare ai sottopassi: sono stretti, due auto non passano ed è concreto il rischio allagamento alle prime piogge forti. I politici non possono esultare nel tagliare questo nastro, ma devono chiedere scusa per il tempo e il denaro pubblico sprecato». I consiglieri di minoranza Uniti per Podenzano seguono con attenzione questa vicenda e dichiarano di essere pronti a raccogliere le eventuali criticità segnalate dagli utenti del nuovo tratto, poiché al centro del programma che il gruppo rappresenta si trova la sicurezza delle persone.

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