Le donne del centrodestra: «Attacchi beceri nei confronti di Barbieri, ma lei non molla»

Un gruppo di donne, dopo il caso dell'sms sessista nei confronti di Patrizia Barbieri, segnala anche una «campagna via social che infanga il candidato sindaco, per provocare una sua rinuncia». La solidarietà di una decina di sostenitrici

Patrizia Barbieri

Il caso dell’sms sessista circolato nei giorni scorsi, che ha chiamato in causa il candidato sindaco del centrodestra Patrizia Barbieri, ha provocato la reazione di un gruppo di donne del centrodestra. In una nota, più di una decina di loro (tra cui il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Erika Opizzi) si è sentita di intervenire e commentare la vicenda, segnalando la presenza di altri attacchi – stavolta sui social – nei confronti dell’ex assessore provinciale Barbieri, che presenterà ufficialmente la sua candidatura il prossimo 7 aprile.

«Chi ha inviato sms dallo squallido contenuto – spiegano in una nota - aventi a bersaglio l'avvocato Patrizia Barbieri, dovrà rispondere del modo d'agire nelle competenti sedi, atteso che le autorità competenti sono state tempestivamente adite. Da parte nostra, denunciamo con forza la vera e propria campagna d'aggressione anche su alcuni social network e con il ricorso ad espressioni di becero sessismo, nei confronti di una donna, l'avvocato Patrizia Barbieri, che anzitutto è un autorevole, capace ed apprezzato candidato a sindaco di Piacenza per il centrodestra. E' una vicenda d'ordinaria povertà morale attraverso la quale infangando l'avvocato Barbieri si spera - ma è speranza vana - che quest'ultima rinunci alla candidatura. Al meschino attacco personale nei confronti di Patrizia s'aggiunge, quindi, il miserando tentativo di condizionare illecitamente l'imminente campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di Piacenza. Riteniamo perciò doveroso, anzitutto come piacentine che hanno a cuore il futuro della propria città, esprimere a Patrizia la nostra piena ed incondizionata solidarietà e vicinanza per un inopinato attacco nei suoi confronti e l'invito ad andare avanti e fino in fondo: noi tutte, assieme ai piacentini che vogliono davvero cambiare Piacenza, ci siamo».

Federica Sgorbati
Erika Opizzi
Danila Pedretti
Lalla Grigioni Guffanti
Elena Baio
Sandra Scontrini
Giuliana Carrà Burgazzi
Anna Renai Farina
Liliana Bongiorni Bellotti
Gianna Vigorita
Carla Cademartiri Burgazzi
Norma Deluppi
Mariapia Magnelli

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