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Le Elezioni Amministrative vicine al rinvio in autunno

L’andamento epidemiologico rende quasi impossibile lo svolgimento dell’importante tornata elettorale. Si vota in importanti città (Roma, Milano, Torino e Bologna) ma anche in otto comuni piacentini

Dovrebbe slittare al 10 e 11 ottobre la data delle elezioni amministrative che toccano importanti città tra cui Roma e Milano, Torino, Napoli e Bologna. Ma che riguardano da vicino anche il Piacentino: nel nostro territorio devono andare al voto Fiorenzuola, Rottofreno, Borgonovo, Agazzano, Cortemaggiore, Cadeo, Gropparello, Gazzola. In alcuni comuni le “manovre” elettorali sono già iniziate, in altri si gioca ancora a carte coperte.

Non si voterà pertanto questa primavera alla scadenza naturale della consigliatura. Lo slittamento della data era nell'aria da tempo, ma vista la situazione epidemiologica e il montare di una terza ondata della pandemia di Covid-19 è quasi impossibile pensare ad una tornata elettorale tanto importante. Manca solo l'ufficialità.

Il decreto legge ancora non è arrivato a Palazzo Chigi ma - si apprende da fonti dell'esecutivo - nel governo cresce l'ipotesi del rinvio a dopo l'estate di tutte le elezioni che si terranno da qui a fine giugno. Coinvolte nel rinvio anche le Regionali previste in Calabria l'11 aprile e le suppletive di Siena.

Il motivo del rinvio il rischio epidemiologico dei tradizionali comizi politici al Viminale è stata già terminata l'istruttoria per decretare il rinvio. Per farlo serve un decreto legge e quindi un Consiglio dei ministri.

Sono poco meno di 1.300 i comuni interessati dalle elezioni amministrative nel 2021, insieme alla regione Calabria: oltre 1.100 sono quelli delle regioni ordinarie e circa 180 di quelle a statuto speciale. Sei sono le città chiamate alle urne che sono anche capoluogo di regione: Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste. Si voterà anche in alcuni comuni capoluogo di provincia: Benevento, Carbonia, Caserta, Cosenza, Grosseto, Isernia, Latina, Novara, Pordenone, Ravenna, Rimini, Salerno, Savona e Varese.

Anche nel 2020, del resto, le elezioni (in quel caso regionali oltre alla consultazione per il referendum costituzionale) erano state rinviate, ma per la fine di settembre. Prendendo l'esempio dello scorso anno, la speranza è evidentemente che, in autunno, la situazione pandemica sia meno grave che a maggio o giugno. E anche la campagna vaccinale avrà attestato il suo percorso.

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