Le Elezioni Provinciali finiscono in parità: 5 consiglieri a testa

Il centrosinistra riconferma Quintavalla, Calza, Perrucci, Castelli. Esce Piva ed entra Reggiani. Il centrodestra elegge Lunni, Freppoli, Francia, Tagliaferri e Bursi. Il presidente Rolleri: «Deleghe solo alla mia lista»

I consiglieri eletti presenti alla proclamazione

Cinque consiglieri a testa per centrosinistra e centrodestra. Questo il risultato delle Elezioni Provinciali, svoltesi nella giornata del 10 gennaio. Lo spoglio delle schede si è tenuto nella mattinata dell’11 gennaio nella sede di via Garibaldi. La Provincia è ancora un ente di secondo livello, in attesa di tornare al passato dopo il Referendum Costituzionale: a questa consultazione elettorale hanno potuto votare solamente gli amministratori dei 48 comuni piacentini. Di questi ha votato l'84,55 per cento, ovvero 498 votanti su 587.  Gli eletti rimarranno in carica due anni, in attesa di una legge che sostituisca la riforma Delrio del 2014. Il presidente Francesco Rolleri rimane in carica ancora due anni. Con il voto di ieri si è così composto il nuovo consiglio provinciale. 

La lista del centrosinistra “Piacenza Provincia unita” – la stessa che fece eleggere Francesco Rolleri presidente nell’autunno del 2014 - la spunta di poco e vedrà sedere in aula cinque consiglieri, uno in meno rispetto alle ultime elezioni. In consiglio sono riconfermati gli uscenti Luca Quintavalla (Castelvetro), Patrizia Calza (Gragnano), Massimo Castelli (Cerignale), Stefano Perrucci (Piacenza). Annalia Reggiani entra in consiglio (probabilmente ha "ereditato" i voti del sindaco di Piacenza Paolo Dosi, che non si è ricandidato). Escluso invece il sindaco di Podenzano Alessandro Piva.

Il centrodestra riduce il gap tra i voti ponderati delle due liste e ottiene un consigliere in più. Si riconferma il più votato Sergio Bursi, consigliere uscente di Castelsangiovanni. Lo accompagneranno Matteo Lunni (Borgonovo), Giancarlo Tagliaferri (San Giorgio), Giuseppe Freppoli (Castellarquato), e Federico Francia (Cadeo). Il grande escluso del lotto è Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio. La Lega Nord neanche questa volta – come già successo nel 2014 – riesce ad eleggere un suo rappresentante in Provincia. Delusione anche per l’uscente Paola Galvani, che non si vede riconfermata per pochi voti.

In base ai quozienti ottenuti dalle due liste (il voto degli amministratori dei comuni più popolosi vale di più rispetto a quello dei comuni più piccoli) spettano cinque consiglieri a testa per centrosinistra e centrodestra. Il presidente rimarrà in carica contando su un voto in meno rispetto alla precedente consigliatura, periodo nella quale poteva contare anche sul voto spesso favorevole delle rappresentanti di Forza Italia Paola Galvani e Gloria Zanardi, che avevano accettato alcune deleghe. In consiglio provinciale la maggioranza può contare così su un solo consigliere in più: accanto ai cinque neo eletti, può votare anche lo stesso Rolleri. Con il 6 a 5 lo scenario si fa più difficile, ma il presidente non appare preoccupato. 

I COMMENTI

«È andata come da previsione – ha commentato il presidente Francesco Rolleri -. Il passaggio del comune di Fiorenzuola al centrodestra ha cambiato le cose rispetto alle precedenti votazioni, questi dati rispecchiano il numero attuale di amministratori di centrosinistra e centrodestra. Nel 2014 avevo assegnato le deleghe, era l’inizio della tornata elettorale, della nuova Provincia. Ora assegnerò le deleghe solo al centrosinistra». «L’alta partecipazione alle elezioni – commenta il segretario provinciale del Pd Loris Caragnano - per il rinnovo del consiglio provinciale di Piacenza, che ha sfiorato l’84,55%, è sicuramente un fattore positivo per questa istituzione e dimostra la volontà degli amministratori di dare il proprio contributo al funzionamento virtuoso dell’ente. Il risultato delle elezioni, con cinque consiglieri eletti per il centrosinistra e cinque per il centrodestra, rimarca un sostanziale equilibrio politico – amministrativo, anche se, è doveroso sottolinearlo, la lista “Piacenza Provincia Unita – Con Rolleri Presidente” ha ottenuto un numero di voti ponderati più alto rispetto alla lista sfidante. L’esito elettorale evidenzia la buona e proficua gestione della Provincia di questi ultimi due anni, frutto della collaborazione degli amministratori.A nome mio e della segreteria del Partito Democratico di Piacenza esprimo il più vivo ringraziamento ai consiglieri uscenti Paolo Dosi ed Alessandro Piva per il prezioso lavoro svolto nel corso di questi anni; ringrazio, inoltre, tutti i candidati della lista “Piacenza Provincia Unita – Con Rolleri Presidente” per essersi spesi per questa campagna elettorale, auspicando di poter ancora trovare occasioni future di collaborazione. Un caloroso in bocca al lupo va ai consiglieri eletti Massimo Castelli, Patrizia Calza, Stefano Perrucci, Luca Quintavalla ed Annalia Reggiani insieme ad un sentito augurio di buon lavoro con la certezza che sapranno lavorare in sinergia con il presidente Rolleri per il bene di tutto il nostro territorio».

Giancarlo Tagliaferri, rappresentante di Fratelli d’Italia e sindaco di San Giorgio, canta vittoria. «Grande successo del centrodestra dovuto alla volontà di fare le cose insieme. C’è stata compattezza, questo 5 a 5 dimostra la volontà di voler cambiare l’Amministrazione provinciale. Non c’è stata soddisfazione da parte degli amministratori nelle scelte di questi anni. Siamo scesi in campo per mutare la situazione». 

«Con l’elezione dell’attuale Consiglio Provinciale – ha commentato a caldo in una nota Fabio Callori, vice coordinatore regionale di Forza Italia - il centrodestra (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia) e Civici, hanno ottenuto un ottimo risultato, frutto dell’unità e del cambio ai vertici di Amministrazioni Comunali nelle elezioni dello scorso anno dove il Centro Destra è risultato vincente; ora, l’esito di queste elezioni,   altro non fa che confermare l’inversione di rotta a cui tutti auspicavamo. La vittoria del NO alla consultazione per il referendum costituzionale e la bocciatura da parte dei cittadini della fusione dei Comuni di Vigolzone e di Ponte dell’Olio non fanno altro che aumentare le sconfitte del PD e del Sindaco/Presidente Rolleri. Grazie all’esito delle elezioni  del Consiglio Provinciale siamo ora in una situazione di perfetto equilibrio con la sinistra che non potrà più realizzare opere e elargire contributi ai soli Comuni allineati ma la programmazione delle opere e la conseguente  distribuzione delle risorse sarà ora equa tra gli Enti che ne necessiteranno. Forza Italia ha ottenuto un eccellente risultato con i propri candidati che ringrazio e che saranno a disposizione di tutti gli Amministratori e non accetteranno deleghe o incarichi dal Presidente in carica. Presidente che, come ormai evidente, non gode più di una propria maggioranza stabile e forte. Il prossimo importante  obiettivo  ci vedrà impegnati per le elezioni amministrative a Piacenza e in alcuni Comuni della Provincia, ma dopo quest’ultima vittoria  politica sono convinto che il centrodestra unito, insieme a quella componente civica che si riconosce nei nostri ideali, ci permetterà di proseguire nel percorso iniziato e di continuare a raccogliere la fiducia che ci viene continuamente dimostrata». 

«Un risultato importante che dimostra come il centrodestra unito cresce, eccome. Siamo probabilmente una delle poche province in Italia in cui il Presidente uscente, perdendo un consigliere rispetto alle precedenti elezioni, diventa l’ago della bilancia. Una bocciatura secca per Rolleri - è il commento a caldo di Filippo Bertolini, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale -. Ora Rolleri sostiene di volere tenere le deleghe per la sua maggioranza, esattamente il contrario di quanto propinava qualche mese fa, prima di perdere: siamo perfettamente d’accordo - continua Bertolini - che lo faccia, perché quando – dopo questo “rullata”-  e non appena, tra qualche mese, avremo conquistato anche il Comune di Piacenza, ad andarsene dovrà essere proprio lui. Quanto al dato politico - conclude il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale - non posso esimermi dal ringraziare tutti quegli amministratori che votandoli hanno portato i due candidati di Fratelli d’Italia ad essere eletti con vastissimo seguito: a Sergio Bursi, decano del consiglio, e Giancarlo Tagliaferri, sindaco di San Giorgio, un sincero plauso per l’impegno profuso e per il seguito, anche personale, che hanno mostrato di avere in questa difficile competizione elettorale».

Esordisce con soddisfazione Jonathan Papamarenghi, Segretario Provinciale di Forza Italia, sull’esito delle elezioni provinciali: «Venti giorni fa, al deposito delle liste, alcuni hanno contestato la non scontata scelta, prima ancor che strategica scelta politica, di presentare un’unica lista di centrodestra con una componente civica ma le valutazioni fatte, delle quali mi assunsi la responsabilità, ed i numeri ci hanno dato ragione.” Sono infatti due i candidati di Forza Italia ad essere entrati in Consiglio Provinciale. Si tratta, continua Papamarenghi, di un grande successo oltre che per Forza Italia, per il centrodestra piacentino ed anche per quei territori che negli ultimi due anni sono stati dimenticati dall’Amministrazione Rolleri: ora la musica deve cambiare! Il lavoro dei nostri neoeletti Consiglieri dovrà essere anzitutto quello di riprendere i contatti, recisi, con tutta la provincia. Da un punto di vista politico secondo Papamarenghi “si conferma che il centrosinistra, ancora una volta dopo le recenti amministrative e dopo gli esiti a Piacenza del referendum costituzionale, ne esce fortemente indebolito. Il passaggio conseguente dovrà essere, in coerenza con la scelta politica che abbiamo fatto, di avere un centrodestra unito anche alle imminenti elezioni per la città di Piacenza. Le preferenze espresse da chi ha votato –aggiunge il Segretario di Forza Italia- indicano inoltre che non si può stare all’interno di un Partito e fare ciò che si vuole, dimenticandosi dei voti ricevuti e dei votanti dai quali sono stati espressi, per tornare solo quando si vuole essere ricandidati: l’adesione ad un Partito è ben altro che una tessera ma la voglia di lavorare per l’ideale comune (ideale che non è solo bandiera) ed il gruppo che questo ideale lo sostiene. Un grazie -conclude Papamarenghi- a tutti i Consiglieri e Sindaci che hanno voluto supportare la nostra lista per l’elezione dei nostri esponenti. Un ottimo risultato quello ottenuto, frutto anche di un attento lavoro di squadra sul territorio sviluppato dopo la costituzione delle liste. Un ringraziamento, infine, a tutti i tesserati di Forza Italia che si sono candidati per il proprio Partito ed il proprio territorio anche magari sapendo che vincere sarebbe stato difficile».

I RISULTATI 

Piacenza provincia unita (centrosinistra) 46.462

Quintavalla 7573

Calza 7515

Castelli 6679

Perrucci 6239

Reggiani 5574

Zucconi 5300

Piva 4591

Bellan 1344

Cigalini 486

Comini 371

La Provincia che Piace (centrodestra) 42.852

Bursi 7307

Lunni 6504

Tagliaferri 5708

Freppoli 4953

Francia 4152

Galvani 3990

Pasquali 3233

Callegari 3126

Murelli 1992

Ruscio 1100

In base ai quozienti ottenuti dalle due liste, spettano cinque consiglieri a testa per centrosinistra e centrodestra. 

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