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«Le famiglie divise da un confine devono potersi incontrare»

Ordine del giorno della Lega alla Camera. Murelli : «Molti sono divisi da pochi chilometri, ma chi abita all’estero non può rientrare. Così viene negato il diritto delle famiglie sancito dalla Costituzione»

Gli italiani che risiedono all’estero devono poter rientrare e incontrare i loro familiari. Lo chiede, in un Ordine del giorno al Decreto Covid, in discussione alla Camera, la deputata della Lega Elena Murelli. La richiesta è stata presentata insieme con altri 13 deputati. «Il nostro atto parlamentare sarà votato questa settimana in Aula - afferma Murelli - per cui ci aspettiamo attenzione dal Governo su questo problema».

«Al Governo - spiega Murelli - viene chiesto di di adottare misure anche di carattere normativo al fine di prevedere per i cittadini italiani residenti all'estero l'ingresso temporaneo in Italia per incontrare congiunti, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera A) del DPCM 26 aprile 2020, con le medesime modalità di cui all' art. 5 dello stesso decreto».

Ci sono tante situazioni familiari di cui non si è tenuto conto: «Ad esempio - evidenzia Murelli - ci sono coppie o famiglie divise da un confine solo da pochi chilometri. C’è chi ha dovuto spostare la residenza, per motivi anagrafici o di lavoro, ma ha mantenuto gli affetti nel nostro Paese. Questo non è giusto ed è in contrasto con l’articolo 29 della Costituzione, che garantisce i diritti della famiglia».

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