Lunedì, 15 Luglio 2024
La precisazione

«Le Farmacie Comunali sono una società partecipata e non controllata»

Il socio privato della società all’Amministrazione: «Il parere tecnico richiesto ci dà ragione, la guida spetta a Fda»

C’è tensione tra il socio privato delle Farmacie Comunali e il Comune stesso. La società “Fda” nelle scorse ore ha inviato una comunicazione al Comune - nella persona del sindaco Katia Tarasconi - in merito alla diatriba relativa alla natura giuridica della società. Per il privato, che detiene il 48% delle quote, la società è “partecipata” e non “controllata”, nonostante l’ente pubblico abbia il 51%: a stabilirlo sarebbero i patti parasociali sottoscritti nel gennaio 2019 (ai tempi della Giunta Barbieri) e validi fino al 2039. Peccato che in Consiglio comunale, qualche mese fa, sia stato approvato un regolamento che sanciva il fatto che Fcp fosse una “controllata”, con la guida in capo al Comune.

Per questi motivi la società mette, nero su bianco, questo “pro-memoria” per l’Amministrazione Tarasconi, forte anche di un parere chiesto allo studio legale “Gattai, Minoli, Partners” che ripercorre il quadro normativo. Per lo studio legale incaricato del parere è legittimo che sia il privato - ovvero Fda - a indicare il nome dell’amministratore delegato della società, in questo modo «l’assetto permette di orientare la gestione della società anche secondo criteri economico-imprenditoriali». In questo modo Fcp non deve sottostare alle imposizioni della riforma Madia.

Fino all’aprile di quest’anno l’amministratore delegato di Fcp era Mario Bisagni, che si è fatto da parte. Il suo posto è stato preso da Federico Lombardi, pochi giorni fa ascoltato in audizione in commissione dai consiglieri comunali. Nel corso di questo confronto, Lombardi ha illustrato il suo piano per le Farmacie Comunali. L’intenzione sarebbe quella di chiudere definitivamente la parafarmacia della stazione ferroviaria (in perdita e sospesa da tempo) e sdoppiare quella di Roncaglia, aprendo una nuova sede in strada Caorsana, in via dell’Artigianato. Alla fine del 2022 la società ha chiuso con un utile di 557mila euro e conta di chiudere il 2023 con risultati ancora migliori.

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