«Le organizzazioni neofasciste o neonaziste vanno sciolte»

Casapound apre una sede a Piacenza, Anpi e altre forze hanno lanciato un appello, per il quale è iniziata anche una raccolta firme

Anpi (associazione nazionale partigiani italiani) e altre forze hanno lanciato un appello, per il quale è iniziata anche una raccolta firme. La presenza di Casapound diventa tangibile sul territorio piacentino, con l’inaugurazione di una sede in via X Giugno. Anpi lancia perciò l’appello a «tutte le istituzioni democratiche»: “Mai più fascismi”.

«Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.  Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia.  Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.  Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale. Sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi e invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione.

Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.  Esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.  Chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione.

Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”».  

ACLI, ANED, ANPI, ANPPIA, ARCI, ASSOCIAZIONE PER IL RINNOVAMENTO DELLA SINISTRA, CGIL, CISL,  COMITATI DOSSETTI PER LA COSTITUZIONE, FIAP, COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, FIVL, ISTITUTO ALCIDE CERVI, L'ALTRA EUROPA PER TSIPRAS, LIBERA, LIBERI E UGUALI, LIBERTA'GIUASTIZIA, PASRTITO COMUNISTA ITALIANO, PD, RIFONDAZIONE PARTITO COMUNISTA, UIL, UISP

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