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Lega: «Basta alibi, ora Governo acceleri su vespa samurai contro cimice asiatica»

Votata una risoluzione in Commissione agricoltura: in Emilia Romagna danni alle colture per 250 milioni di euro. Colpito il settore dell'ortofrutta

«Con l’approvazione, il 2 ottobre, in commissione Agricoltura della nostra risoluzione, il governo non ha più alibi: occorre procedere con urgenza all’emanazione dei decreti di immissione della vespa samurai, l’antagonista naturale della cimice asiatica. Un insetto questo paragonabile alla Xylella nel Sud Italia per gli effetti devastanti sulle produzioni ortofrutticole al Nord: si stimano danni per 250 milioni di euro come conseguenze economiche sulle imprese di Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli e Campania». Lo dichiara la deputata della Lega, Elena Murelli, che con altri 29 colleghi ha depositato una risoluzione sul contrasto alla cimice marmorata asiatica, in Commissione Agricoltura della Camera, poi approvata.

«L’ex ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, aveva individuato il percorso più efficace per il contrasto alla cimice asiatica - conclude Murelli - e autorizzato l’introduzione dei cosiddetti antagonisti naturali, unici strumenti utili per la lotta biologica. Una strategia efficace, autorizzata dal Dpr n. 102 del 5 luglio 2019, ma che a oggi manca di effettiva attuazione, vincolata alla definizione dei criteri per l’immissione della specie della vespa samurai». La presenza invasiva della cimice asiatica è oggi un’emergenza nazionale che rischia, se non fermata in tempo, di trasformarsi in un disastro ecologico.

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