Politica Cortemaggiore

Lega e Fd'I: «Girometta e Forza Italia pretendono di decidere in casa d'altri»

Caos sui candidati alla carica di sindaco alle Amministrative di ottobre. Rancan e Foti: «Un accordo nel centrodestra prevede che il candidato venga scelto dalla Lega e che le altre forze dimostrino correttezza e lealtà. Qua il concetto di coalizione inteso come monarchia assoluta»

“I magiostrini meritano chiarezza e trasparenza”. Inizia con queste parole la presa di posizione di Matteo Rancan, capogruppo della Lega in Regione Emilia Romagna, e di Tommaso Foti, deputato di Fratelli d’Italia, sul tema delle elezioni amministrative del Comune di Cortemaggiore.

“Il comune magiostrino è sempre stato, ed è tutt’ora, di grande interesse ad ogni livello politico. Il centrodestra ha governato per più di 30 anni, grazie ad un accordo tra tutte le forze politiche della coalizione. Lega e Fratelli d’Italia, in questi ultimi 20 anni, sono stati sempre leali verso i sindaci espressi da Forza Italia. Dal momento che Forza Italia invoca sui giornali il termine “coerenza”, va spiegato ai cittadini che 5 anni fa le tre forze politiche hanno stretto un accordo secondo il quale il candidato sindaco, in questa imminente tornata elettorale, sarebbe stato espressione della Lega. Ovviamente questo presuppone che il candidato venga scelto dalla Lega e che le altre forze alleate dimostrino la dovuta correttezza e lealtà. Qui la situazione è diversa. In questo caso qualcuno pretende di decidere in casa degli altri”. 

“La verità è che nel corso degli ultimi 6 mesi, sui tavoli politici del centrodestra, Girometta non ha mai proposto in modo diretto e trasparente la candidatura della vicesindaco Alice Marcotti (nonostante fosse chiara l’intenzione). Lo stesso Girometta non ha mai proposto in modo diretto e trasparente la candidatura di Fantini, sapendo bene che Lega aveva già chiesto a Fantini la disponibilità a candidarsi, ottenendo però un rifiuto motivato da incompatibilità lavorative (che non gli avrebbero permesso di dedicarsi pienamente al ruolo di sindaco), ragioni familiari e dubbi riguardanti i rapporti “interni” all’associazione sportiva Corte Calcio”. 

“Nella rosa dei candidati, oltre a Fantini che aveva declinato l’offerta, c’era il nome di Luigi Merli e di un’altra persona individuata nel tentativo di cercare un candidato oltre le sigle dei partiti, che tenesse unito il centrodestra. Tuttavia, per ragioni professionali, anche questa persona ha declinato l’offerta. Rimasto sul tavolo il nome di Luigi Merli, Forza Italia – a dispetto degli accordi - ha in un primo momento dichiarato che non avrebbe schierato candidati a sostegno. Successivamente ha addirittura iniziato a lavorare alla creazione di una lista di disturbo per danneggiare quegli alleati che, lealmente, hanno sempre sostenuto Girometta e i sindaci forzisti per 20 anni, e che altrettanto lealmente lo faranno in questa consultazione elettorale, nei restanti comuni della provincia, laddove il candidato sindaco sarà espressione di Forza Italia”.

“Pare evidente che qualcuno, a Cortemaggiore, mal considerandosi erede naturale dello stato pallavicino, abbia inteso il concetto di coalizione come quello di una monarchia assoluta, neppure troppo illuminata, laddove è consentito solo di partecipare ma non di decidere, di poter essere partecipe ma non protagonista, di poter essere comprimario ma non Sindaco. Lasciamo giudicare ai magiostrini da che parte siano l’arroganza, la supponenza, l’idea che tutto sia manovrabile e da che parte siano invece la coerenza, la lealtà politica, il piacere di battersi per il centrodestra e non per le ambizioni personali di qualcuno”.

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