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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Lega: «I fondi per la moschea arrivano da una fondazione compromessa»

I deputati del Carroccio Murelli e Tonelli interrogano: «Confidiamo nelle risposte certe del ministro Lamorgese sui finanziatori della moschea di Piacenza»

«Abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarezza sulla provenienza dei fondi con cui è stato acquistato il capannone, ora adibito a moschea, in via Caorsana a Piacenza. Qatar Charity è uno dei primi ed essenziali finanziatori di molti centri come quello piacentino». Così i deputati emiliani della Lega, Gianni Tonelli ed Elena Murelli.

«Qatar Charity ha investito in Italia – prosegue i due leghisti - nel solo 2015, 22 milioni di euro, per 45 progetti, tutti legati alla costruzione di moschee. Fondazione apertamente compromessa con l’organizzazione islamista “Fratelli Musulmani”, Qatar Charity avrebbe fra i suoi riferimenti, secondo quanto appreso da una recente inchiesta internazionale, Yussuf al Qaradawi, leader spirituale dei Fratelli Musulmani. Al Qaradawi ha più volte espresso posizioni a favore della pena di morte per gli apostati e proclamato che i musulmani conquisteranno Roma e l’Europa. La strategia di dialogo con l’islam e le associazioni che lo rappresentano non può prescindere dal rifiuto di qualsiasi legame con frange fanatiche e dal blocco dei finanziamenti che provengono da enti collusi con lo jihadismo internazionale. I piacentini e tutti gli italiani meritano di sapere la verità e non avere dubbi su chi sostiene i centri di culto islamico. Confidiamo che il ministro Lamorgese darà risposte certe e rapide».

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