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Lega Nord ancora nel caos: espulso Boledi, sospesi Testa e Ferrari

Altra stangata in arrivo per i militanti piacentini. Il castellano Angelo Boledi è stato espulso dal partito, Silvia Testa e Guido Ferrari sospesi per un "mi piace" su Facebook. L'ultima parola spetta al Comitato di tutela e garanzia

L’unione all’interno della Lega Nord piacentina ed emiliana sembra ormai una chimera. Dopo la sospensione per 10 mesi di Giampaolo Maloberti, arriva un’altra decisione interna al Carroccio che farà molto discutere tra i militanti. Dalla Lega Nord Emiliana, guidata dal segreterario Gianluca Vinci, è arrivata – durante una riunione del 3 ottobre – un’altra stangata. Chiesta l'espulsione dal partito per Angelo Boledi, storico esponente di Castelsangiovanni, sospensione per la podenzanese Silvia Testa – candidata alle Elezioni Regionali del 2014 – e per Guido Ferrari di Monticelli. L’ultima parola l’avrà come sempre il Comitato di tutela e garanzia del Carroccio.

Come per Maloberti – la sua espulsione era poi stata tramutata in una sospensione dall’attività del partito -, anche per Boledi la Lega Nord Emilia ha proposto l’espulsione. Nel suo ruolo di presidente e portavoce del Comitato “I Castlan i disan No”, nato per difendere l’ospedale di Castelsangiovanni, si è reso protagonista di un’iniziativa che non è per niente piaciuta al Carroccio emiliano. Boledi ha suggerito una mozione alla Lega Nord di Castello, rappresentata in giunta dall’assessore Valentina Stragliati, che chiedeva un maggiore impegno per la struttura ospedaliera. La richiesta è stata mal digerita proprio da Stragliati, che negli ultimi tempi si è allontanata dalla segreteria piacentina di Pietro Pisani per sposare la linea della Lega Nord Emilia e dei suoi referenti piacentini: su tutti Massimo Polledri. Proprio per aver richiamato l’attenzione dei media sull’ospedale di Castelsangiovanni, comune in mano al centrodestra, Boledi è stato espulso dalla Lega Nord regionale.

Testa e Ferrari sono invece stati sospesi per 15 giorni per il loro "comportamento" su Facebook. La notizia della fuoriuscita di sei militanti piacentini della Lega ripresa proprio dal quotidiano “IlPiacenza.it” sul popolare social network, ha incassato il “mi piace” dei due esponenti. “Mi piace” che non è passato inosservato ai vertici regionali del Carroccio: i due sono stati sospesi per aver apprezzato il gesto di Vincenzo Zanelletti, Thomas Trenchi e degli altri che hanno abbandonato la barca leghista in polemica. Alla vigilia di scadenze elettorali importanti – nel 2017 si voterà per il Comune di Piacenza e anche per il nuovo consiglio provinciale – la Lega appare sempre più andare su due binari diversi. La fotografia dell’attuale momento nel Carroccio arriva dal tradizionale raduno di Pontida: la segreteria piacentina – Pisani, Matteo Rancan e il Movimento dei Giovani Padani - ha organizzato un pullman con partenza dalla città. L’ala bossiana del partito – che fa riferimento a Polledri e al segretario emiliano Gianluca Vinci - ha preferito organizzare un’altra spedizione con una comitiva di Reggio Emilia, città natale proprio di Vinci. Due movimenti che ormai si comportano da separati in casa. 

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