«Consorzio di Bonifica ente inutile e costoso da abolire»

Lo afferma Giampaolo Maloberti della Lega Nord: «Il 65 per cento delle entrate finisce in stipendi, rimborsi e consulenze. Dovevano tagliare questo ente e non la Provincia di Piacenza»

Giampaolo Maloberti

«È semplicemente assurdo – spiega in una nota Giampaolo Maloberti della Lega Nord di Piacenza - che il Consorzio di Bonifica abbia un bilancio dove il 65% circa delle entrate, derivanti dalla contribuzione dei cittadini, viene destinato a stipendi, consulenze e rimborsi spese. Considerando che le entrate ammontano a circa 11 milioni di euro annui, è assolutamente necessario che somme ben più ingenti di quelle attuali vengano destinate a interventi strutturali con ripercussioni sul territorio a livello di prevenzione idrogeologica e di irrigazione.  Altrettanto profondamente sbagliato che il Consorzio di bonifica abbia continuato nella sua manovra accentratrice (gestionale/amministrativa/economica) nei confronti dei consorzi irrigui presenti nella nostra provincia. I responsabili di queste storiche entità locali, proprio perché presenti sul territorio, ne conoscono le caratteristiche, sanno come dove e quando è necessario intervenire senza proporre o realizzare progetti faraonici di scarsa utilità. Il consigliere sottolinea anche come sarebbe necessaria maggior trasparenza e «far conoscere pubblicamente i compensi di presidente e consiglieri, l'importo dei rimborsi spese, i costi delle opere e quelli delle manifestazioni dove si magnifica l'operato del Consorzio». «Il Consorzio, inoltre, non ha mai saputo avere un peso "politico" adeguato. Esattamente un anno fa il Consiglio provinciale di Piacenza ha votato favorevolmente vari ordini del giorno inerenti un maggior rilascio di acqua dalla diga del Brugneto, misure strutturali riguardanti la Valnure, revisione del deflusso minimo vitale. Nulla di tutto questo -  conclude Maloberti - è stato minimamente preso in considerazione. L'unica iniziativa intrapresa in tal senso è stata, relativamente al Trebbia, il cosiddetto Contratto di Fiume. Per esperienze precedenti in Italia quando non si vuole risolvere niente si parla di commissione, cabina di regia,ecc. Secondo il mio modesto parere questo è l'ennesimo esempio. Il piccolo aumento di rilascio di acqua dal Brugneto (antecedente all' odg votato in Provincia) è talmente esiguo che non serve a risolvere i problemi. Sarebbe stato meglio abolire enti inutili e costosi, come il Consorzio di Bonifica, piuttosto che enti virtuosi come la Provincia, sicuramente in grado di assolverne le funzioni».

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