Lega Nord: «Il voto dei piacentini fa paura al consiglio provinciale»

La segreteria leghista lancia inoltre un appello alla chiarezza all’interno del centrodestra. «È ora che sulla questione Forza Italia si esprima in maniera univoca per dimostrare definitivamente se è in sintonia con le altre forze di centrodestra. Ieri le consigliere Zanardi e Galvani si sono allineate alla decisione del Pd e in contrasto con il proprio coordinatore provinciale»

«Prima scelgono il nome Partito Democratico per meglio abbagliare l’elettorato, poi respingono con tutte le forze qualunque tentativo di portare i cittadini alle urne. Un’altra volta, con il no del consiglio provinciale al referendum per il passaggio del Piacentino in Lombardia, il centrosinistra ha dimostrato che la democrazia alla quale fanno riferimento è solo nominale». La segreteria provinciale della Lega Nord punta il dito contro il centrosinistra, che ieri a palazzo Garibaldi ha bocciato la proposta di indire una consultazione popolare presentata dai consiglieri Filippo Bertolini e Sergio Bursi di Fratelli d’Italia.

«A sinistra – accusa il Carroccio - invocano un poco chiaro sentimento emiliano e promettono una Piacenza protagonista nella futura area vasta (che al momento ci ha visti solo penalizzati dal trasferimento di servizi), ma quello che temono è il voto dei piacentini. Un voto che potrebbe far vacillare quel sistema di potere rosso, tipicamente emiliano, che la sinistra ha a lungo inseguito anche dalle nostre parti. Spiace però constatare che anche altre componenti del consiglio provinciale sono allineate sulle stesse posizioni».

La segreteria leghista lancia inoltre un appello alla chiarezza all’interno del centrodestra. «È ora – avverte la segreteria leghista - che sulla questione Forza Italia si esprima in maniera univoca per dimostrare definitivamente se è in sintonia con le altre forze di centrodestra. Ieri le consigliere Zanardi e Galvani si sono allineate alla decisione del Pd e in contrasto con il proprio coordinatore provinciale, mentre solo pochissime settimane fa il partito del quale fanno parte ha promosso un dibattito a tema invitando il vicepresidente forzista della regione Lombardia, Mario Mantovani. Il quale, come sappiamo, presto incontrerà a Milano altri esponenti azzurri per discutere del caso di Piacenza lombarda. Da parte di Forza Italia registriamo quindi un nuovo cambio di fronte. Il balletto iniziò anni fa con l’appoggio degli azzurri al

referendum, tra i pochissimi ammessi dalla Corte di cassazione e approvato dal Consiglio dei ministri; più tardi, nel 2012 vollero ritirarlo nonostante il nostro voto contrario: il loro fu un gesto piuttosto grave visto l’iter fino ad allora percorso. La Lega, che ha sempre perseguito coerentemente la linea del referendum per dare al territorio nuove opportunità in Lombardia, intenderebbe sapere chi si schiererà al suo fianco in questa battaglia fondamentale per il futuro del Piacentino».

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