Lega Nord, l'espulsione di Maloberti in sospeso: a settembre la decisione

Bocche cucite nel Carroccio sulla vicenda che coinvolge l'ex consigliere provinciale. Corrado Pozzi: «Non esiste una corrente bossiana del partito, ci vuole un gioco di squadra per le Comunali 2017»

Giampaolo Maloberti

La segreteria nazionale Emilia della Lega Nord è stata chiara. L’unico deputato a parlare nel Carroccio piacentino delle Elezioni Comunali a Piacenza è Corrado Pozzi, a cui è affidato il compito di gestire la comunicazione per quanto riguarda alleanze, candidati e programmi. «Oggi seguo la comunicazione – spiega Pozzi, interpellato al riguardo - poi vedremo per la lista. Sicuramente non sarà una sola persona a occuparsi della preparazione della lista, del programma, degli accordi, della strategia per le Comunali del 2017 a Piacenza. Non ci devono essere balzi in avanti e notizie non precise date alla stampa. Ci vuole un lavoro di squadra: tutti devono giocare per la Lega, non per sé stessi». Mentre il Carroccio pensa ad arrivare pronta all’appuntamento elettorale del prossimo anno, nelle ultime settimane è scoppiato il “caso Maloberti”. L’ex consigliere provinciale ed esponente di Rivergaro, è stato accusato da due militanti di aver commesso irregolarità alla vigilia del congresso regionale che ha sancito la vittoria di Gianluca Vinci per la segreteria. Giampaolo Maloberti non vuole commentare la vicenda: anche Pozzi non si vuole pronunciare più di tanto su questa questione interna, mentre il segretario Vinci è irreperibile da un paio di settimane.  «A settembre – si esprime Pozzi - ci sarà la possibilità per Maloberti di fornire spiegazioni. Al momento le accuse che sono state rivolte a Maloberti non si possono comunicare in modo preciso: c’è stata qualche sua irregolarità, se ne discuterà a settembre. Diciamo che ci troviamo di fronte a un’infrazione, un po’ come quando si prende una multa per eccesso di velocità. Vedremo cosa comporterà». Maloberti verrà giudicato dal Comitato di tutela e garanzia della Lega nella sede di via Bellerio a Milano: unico piacentino all'interno del comitato è il segretario provinciale Pietro Pisani. Pozzi respinge però la ricostruzione giornalistica di un partito diviso tra salviniani (rappresentati da Pietro Pisani e Matteo Rancan) e bossiani, quest’ultimi vicini al consigliere comunale Massimo Polledri. «Non è vero che siamo “bossiani”, non possiamo essere catalogati così. E non mi sento vicino a Massimo Polledri. Questi discorsi sono proprio cose che non mi interessano». 

(nella foto Massimo Polledri, Roberto Daturi e Corrado Pozzi)

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 Massimo Polledri, Roberto Daturi, Corrado Pozzi-2

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