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Pisani, Rancan, Zandonella e Maloberti

Pisani, Rancan, Zandonella e Maloberti

Lega Nord pronta per la manifestazione in piazza a Bologna

Liberiamoci e ripartiamo”. È questo il nome della manifestazione apartitica che la Lega Nord promuove per domenica 8 novembre a Bologna. Dalle 12 il Carroccio sarà infatti in piazza Maggiore per invocare la "libertà dal governo Renzi, dalle tasse, dalla legge Fornero, dall’immigrazione, dalla dittatura delle multinazionali e dall’Europa delle banche"

“Liberiamoci e ripartiamo”. È questo il nome della manifestazione apartitica che la Lega Nord promuove per domenica 8 novembre a Bologna. Dalle 12 il Carroccio sarà infatti in piazza Maggiore per invocare la libertà dal governo Renzi, dalle tasse, dalla legge Fornero, dall’immigrazione, dalla dittatura delle multinazionali e dall’Europa delle banche. L’evento è stato presentato nel pomeriggio di oggi nella sede della Lega di Piacenza.

«Questa protesta – ha spiegato il segretario provinciale della Lega, Pietro Pisani – punta a coinvolgere persone non iscritte ai partiti per far sapere al governo Renzi, prono all’Europa della finanza, che deve dimettersi nell’interesse del paese. Renzi è cotto, la sua legge di stabilità fa acqua da tutte le parti ed è ora di ribellarsi dal suo giogo. La Lega ha il merito di aver saputo canalizzare la voglia di ribellione di un popolo stanco delle tante promesse disattese e pronto ad urlare a pieni polmoni il proprio disappunto. Sarà appunto una manifestazione di popolo che darà voce ad insegnanti, poliziotti, esodati, artigiani, studenti, imprenditori, agricoltori e famiglie, che sul palco troveranno spazio insieme al nostro segretario federale Matteo Salvini».

«Gli esponenti del mondo agricolo – ha osservato Giampaolo Maloberti – saranno presenti per lamentarsi di un governo che nel semestre europeo non è stato neppure in grado di proteggere la nostra agricoltura dai diktat europei. Su tutti ricordiamo la possibilità di produrre formaggio senza latte e il vino senza uva o ancora la mancanza di una posizione contro l’attacco dell’Oms a carni rosse e salumi. Direttive che avranno conseguenze sui territori e il loro abbandono, con ripercussioni dal punto di vista idrogeologico. Anche gli agricoltori chiedono un regime fiscale più equo, come l’introduzione della flat tax al 15 percento». Anche da Piacenza sono stati organizzati alcuni pullman, che partiranno per il capoluogo emiliano-romagnolo alle 8:30 dal parcheggio dell’Uci Cinemas. Per partecipare, gli interessati possono telefonare al 338 7515647 o al 335 601 0118.

«Uno dei mezzi è stato riempito esclusivamente dagli iscritti al Movimento Giovani Padani: l’ampia partecipazione rappresenta per noi un segnale positivo per il futuro», ha sottolineato Luca Zandonella, segretario cittadino del Carroccio e segretario provinciale del gruppo giovanile. Renzi vantato dell calo della disoccupazione ma quella giovanile sempre al 40. per la prima volta voce dei giovani si farà sentire dal palco. «Io e i miei collegi leghisti dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna – ha aggiunto il consigliere regionale Matteo Rancan - saremo presenti per dare seguito a quella riscossa iniziata con le elezioni regionali del novembre 2014: lo scopo è quello di penetrare nel cuore del sistema rosso e sconfiggere Bonaccini in casa propria. Domenica daremo un segnale forte e daremo prova del fatto che la Lega e tanti cittadini perbene vogliono un mondo nel quale vivere in assoluta normalità. La manifestazione si inserisce nel quadro delle nostre attività finalizzate a combattere la rassegnazione dominante nella società. Un sentimento, questo, da estirpare con ogni mezzo per non morire renziani. Cambiare è possibile, ma ci vuole l'impegno di tutti lungo la strada dell'onestà e del buon governo: da Bologna rilanceremo la nostra proposta di governo del paese e della regione».

Il fine settimana di contestazione inizierà però già sabato pomeriggio. Dalle alle 14 alle 18 i militanti della Lega si daranno appuntamento nel parcheggio dall'Ipercoop, dove allestiranno un presidio per promuovere il Made in Italy, soprattutto del settore agroalimentare. Inoltre, venerdì sera potrebbe essere organizzato nella sede del movimento, in via Vaciago 12, un momento di incontro con le diverse associazioni di categoria e sabato una dimostrazione di fronte ad uno degli uffici postali piacentini a rischio chiusura. 

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