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Lega: «Regione valuti test rapido per la saliva in ottica di screening di massa»

L'interrogazione a prima firma Stragliati chiede alla Giunta di valutare l'utilizzo del nuovo test rapido messo a punto dall'Università dell'Insubria

«La Regione valuti l'utilizzo del nuovo test rapido per la saliva, messo a punto dall'Università dell'Insubria, al fine di rilevare la presenza del coronavirus in pochi minuti». Lo chiede un'interrogazione della Lega, sottoscritta da Valentina Stragliati, Daniele Marchetti, Fabio Bergamini e Simone Pelloni.

«È il primo test rapido per la saliva che funziona come un test di gravidanza e dovrebbe dare una risposta in soli tre minuti: una sola riga indica test negativo mentre due righe indicano risultato positivo», scrivono i consiglieri del Carroccio. «Non è un tampone- chiariscono i leghisti- ma si tratta di un test rapido che ha lo scopo di identificare il virus in modo veloce su una popolazione generale, indirizzandola verso il tampone. Sarebbe utile per effettuare una prima scrematura dei contagi in un'ottica di screening di massa».

A oggi, concludono i consiglieri, sembra che il test possa essere effettuato in autonomia e l'autorizzazione, prevista in 15 giorni, sia valida per un utilizzo sotto controllo medico. L'atto ispettivo della Lega interroga la Giunta per sapere se si conosca questa tipologia di test e se si stia valutandone l'utilizzo anche nella nostra regione.

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