Legittima difesa, pronto il progetto di legge della Lega Nord

A presentarlo alla sede provinciale della Lega Nord, oltre a Rancan, il segretario provinciale del movimento, Pietro Pisani, il segretario della sezione cittadina, Luca Zandonella, e il responsabile organizzativo provinciale, Davide Garilli

Pisani, Rancan, Zandonella e Garilli

È stato protocollato in Regione Emilia Romagna il progetto di legge sulla legittima difesa, il cui primo firmatario è il consigliere regionale piacentino Matteo Rancan della Lega Nord. Nei prossimi mesi il testo, che prevede modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa e di aggravamento delle pene per i reati di furto in abitazione e furto con strappo, sarà discusso in Assemblea legislativa e, se approvato, esaminato alle Camere. A presentarlo questa mattina alla sede provinciale della Lega Nord, oltre a Rancan, il segretario provinciale del movimento, Pietro Pisani, il segretario della sezione cittadina, Luca Zandonella, e il responsabile organizzativo provinciale, Davide Garilli.

«La proposta – ha evidenziato Pisani – modifica una precedente legge del centrodestra che oggi non regge più, dato che si rivolgeva a soggetti criminali cresciuti comunque in un contesto educativo di tipo giudaico-cristiano. La mescolanza etnica di oggi non permette infatti di regolare la società con leggi che funzionavano vent’anni fa e proprio da qui nasce la necessità di promulgare leggi più incisive per contrastare il differente modo di pensare di chi commette certi reati».

Come spiegato da Rancan, l’iniziativa legislativa modifica l’articolo 52 del codice penale , che stabilisce la proporzionalità tra difesa ed offesa, eliminando la proporzionalità ed inserendo la presunzione di legittima difesa. Sono incluse altre norme, come la modifica delle pene per furto in abitazione (regolate attualmente dall’articolo 624 bis del codice penale) con un minimo di pena prevista di cinque anni di reclusione ed un massimo di otto, oltre ad una sanzione che va da un minimo di 10mila euro ad un massimo di 20mila. È compreso un aumento delle pene per ipotesi aggravata: da un minimo di sei anni di reclusione ad un massimo di dieci, con una multa che va da un minimo di 20mila euro ad un massimo di 30mila. Cambiamenti anche per l’articolo 165 del codice penale, con la sospensione della condizionale  solo se vie è il pagamento integrale della parte offesa. Annullati invece i benefici stabiliti dalla legge 354 del 26 luglio 1975, ovvero quelli per chi si rende colpevole di furto in abitazione. «Mi auguro – ha affermato il consigliere regionale – che il testo possa incontrare la massima condivisione in Assemblea legislativa : è infatti doveroso dare ai cittadini la possibilità di difendersi da certi crimini».

Zandonella ha sottolineato invece gli interventi che un’amministrazione comunale può attuare, sul modello di quanto già avviato a Ziano Piacentino e Noceto (Parma): «Il Comune ha la facoltà di sottoscrivere una polizza assicurativa per i cittadini, finalizzata ad assicurare tutela alle vittime di scippi o furti in abitazione e che garantisca una copertura sia alla persona ferita che all’immobile danneggiato». Proprio sul tema della legittima difesa, ha evidenziato Garilli, il Carroccio ha in calendario una manifestazione che si svolgerà il 25 aprile a Verona a partire dalle 12. La partenza da Piacenza è prevista alle 9 nel piazzale dell’Uci Cinemas.

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