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Comitato Pertite a Dosi: «Perché rinnega gli impegni che ha sottoscritto?»

Il Comitato per il Parco della Pertite scrive una lettera al sindaco Paolo Dosi: «Si assume la responsabilità di allontanare nel tempo e rendere incerta la realizzazione del parco Pertite»

Il Comitato per il Parco della Pertite scrive una lettera aperta al sindaco Paolo Dosi. Di seguito la riportiamo integralemente.

Egregio Sindaco Dosi,

abbiamo appreso dalla stampa quanto da Lei comunicato alla stampa, nel corso dell’intervista  per gli auguri di Natale 2012, riguardo all’area Pertite: “da tempo abbiamo detto che alla Pertite ci vogliamo un parco. Crediamo che la garanzia possa arrivare con l’approvazione del nuovo PSC, senza dover ricorrere alla variante al Piano Regolatore vigente. Questa idea sarà presentata al Comitato, con il quale ci troviamo in sintonia”.

Le chiediamo: come mai smentendo   sé stesso e  facendo propria  la linea della precedente Amministrazione Comunale, si assume la responsabilità, di allontanare nel tempo e  rendere incerta la realizzazione del parco Pertite?

E perché ha liquidato la questione con poche parole alla stampa, dopo che abbiamo atteso pazientemente sei mesi dalla Sua elezione e ci siamo preoccupati  di interloquire con Lei e con tutti gli Assessori, per illustrare gli  argomenti a sostegno  dell’iter da noi proposto per la realizzazione del parco Pertite?

Sindaco Dosi, le proposte del Comitato che Lei aveva accettato di fare proprie, prima sottoscrivendole in  un’assemblea pubblica  il 23 aprile 2012 e poi confermando il  Suo impegno in un incontro con alcuni rappresentanti del Comitato il 22 novembre scorso, sono allegate a questa lettera aperta, affinché anche i cittadini possano conoscerle e valutarle.

Come abbiamo cercato di dimostrare  a Lei e agli Assessori, l’approvazione entro giugno 2013  della variante del Piano Regolatore  vigente, per  destinare l’area Pertite a parco urbano, è l’atto prioritario e urgente  per raggiungere il risultato della realizzazione del parco entro il 2017.

Al contrario, la strada da Lei indicata è quella  già adottata  dalla Giunta Reggi: rinviare la  previsione urbanistica del parco all’approvazione del PSC (il nuovo Piano Regolatore Generale). 

Lei  sa che è impensabile approvare il PSC in pochi mesi: si tratta del Piano di governo del territorio comunale  per i prossimi 15 anni. Ciò comporterà  forme partecipative vere,  un impegnativo confronto politico e  lunghe e complesse attività di esame e di discussione delle osservazioni dei cittadini. Dunque tempi ed esiti imprevedibili, ma sicuramente  il PSC non sarà approvato prima del 2014, se tutto va bene. Ciò significa che il parco Pertite non si realizzerà  entro 4 o 5 anni (il tempo impiegato per il parco Galleana e anche per il grande parco nell’area militare  Cardeto di Ancona), ma  dopo le elezioni del 2017 e se la nuova Amministrazione Comunale lo vorrà.

Inoltre, diversamente dalla variante del PRG, il PSC non ha, per legge, il potere di imporre vincoli e prescrizioni, finchè non è approvato anche il POC (Piano Operativo Comunale);  però i vincoli sono atti giuridicamente rilevanti ai fini dell’ottenimento dell’area a titolo gratuito o al minor costo possibile. Quindi, se si vuole fare il parco, l’approvazione  del PSC non è la via più rapida, né la più efficace.

Le ricordiamo che la partecipazione  dei cittadini alla formazione del PSC (partecipazione obbligatoria per legge)  è consistita in  quattro riunioni, concesse circa un anno fa  alle poche decine di persone  che le avevano espressamente richieste; inoltre  la Relazione del Documento Preliminare contiene una colossale contraddizione là dove  stabilisce, che il nuovo PSC dovrà  tenere conto: sia del Masterplan del Politecnico sulle  aree militari, il quale prevede la “rigenerazione” (cioè l’edificazione) delle maggiori aree militari della città, compresa la Pertite, sia  “della volontà espressa da oltre 30.000 cittadini piacentini di destinare l’area della Pertite a parco pubblico”. Un capolavoro di ambiguità!

Sono queste   le garanzie politiche offerte dal PSC a cui Lei si riferisce?

No, Sindaco Dosi. Se  condivide questi metodi e questi contenuti Lei non è in sintonia con il Comitato, perché rinnega gli impegni che ha sottoscritto il 23 aprile scorso in campagna elettorale e che ha confermato  il 22 novembre, né è in sintonia con i trentamila cittadini che hanno votato  a favore del parco Pertite nel referendum popolare dell’11 e 12 giugno 2011.

Le ricordiamo che, oltre a respingere la nostra prima richiesta, circa la variante del PRG, Lei non si è espresso sulle altre due: quelle riguardanti la costituzione del tavolo Pertite e  il  coinvolgimento della cittadinanza, che riteniamo elementi determinanti per costruire  un  progetto di parco fattibile e partecipato e per promuovere e controllare costantemente il suo avanzamento.

Le chiediamo di ripensarci e di rivedere le sue decisioni e, soprattutto, di dialogare con la città e non solo con gli apparati dei partiti e con la burocrazia interna.

Da gennaio il Comitato, come preannunciato,  inizierà, con tutte le forze e con tutti i mezzi,  chiedendo la cooperazione dei cittadini, dei comitati, delle associazioni, dei mezzi di comunicazione  e  delle forze politiche disponibili, una nuova campagna per il parco Pertite entro il 2017.

Il parco Pertite farà bene a tutti. Prima sarà meglio sarà.

Documento proposto dal Comitato Pertite durante la campagna elettorale e sottoscritto dal candidato Sindaco Paolo Dosi il 23 aprile 2012:

Se sarà eletto Sindaco, noi Le chiediamo di:

  1. avviare subito la procedura per trasformare l’attuale destinazione urbanistica dell’area Pertite in quella di parco urbano pubblico, approvando una variante del Piano Regolatore vigente, anziché aspettare il nuovo Piano Strutturale Comunale;

  1. istituire il “tavolo Pertite”, intorno al quale i problemi e le possibili soluzioni per realizzare il parco possano essere discussi, da tutti i soggetti direttamente interessati, allo scopo di condividere un percorso di fattibilità amministrativa, tecnica ed economica;

  1. informare e consultare la cittadinanza sullo stato d’avanzamento del progetto, in particolare assicurando regolari momenti pubblici di verifica, a partire dallo scadere dei primi tre mesi di governo. 

Se condivide queste nostre  proposte, noi le chiediamo di sottoscriverle  oggi, assumendo così, pubblicamente,  l’impegno di agire concretamente e senza ritardi per realizzare il parco Pertite, a favore del quale hanno votato 30.000 cittadini.

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