“Liberi”: «Ecco le nostre linee guida per la gestione del verde pubblico comunale»

L’associazione “Liberi” (rappresentata in Consiglio comunale da Massimo Trespidi e Mauro Monti) ha approfondito il tema con uno studio e un incontro in Sant’Ilario

Prima uscita pubblica dell’Associazione Liberi accompagnata da un buon riscontro da parte della città. L’auditorium Sant’Ilario ha ospitato infatti la presentazione delle “linee guida per la gestione della biodiversità nelle aree verdi pubbliche e private del Comune di Piacenza”. Lo studio è stato elaborato dall’associazione presieduta da Massimo Trespidi che, un anno fa, in occasione delle elezioni Comunali si era preso l’impegno di sviluppare il tema della gestione del verde pubblico.

Piacenza è infatti una delle poche città in Regione a non avere ancora un regolamento nonostante il patrimonio verde, sia pubblico che privato sia considerevole e, da un lato rappresenti un problema per le casse comunali mentre dall’altro è sicuramente un’opportunità per contribuire a contenere l’inquinamento atmosferico che, anche questo inverno la nostra città si troverà a combattere. In apertura dei lavori è stato sottolineato come si sia deciso di affrontare il tema di queste aree non solo dal punto di vista della gestione di alberi, arbusti e prati, ma di porre l’accento sulle forme di vita animale che le popolano. Insetti, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi … risenta positivamente o negativamente degli interventi umani a seconda delle pratiche che vengono poste in essere. Evitare l’uso di diserbanti e pesticidi, lasciare piccoli spazi incolti all’interno delle grandi aree verdi, favorire la nidificazione degli uccelli e l’insediamento dei piccoli mammiferi, significa arricchire la biodiversità delle città e anche da questa dipende la qualità della vita dei cittadini.

L’arboricoltore Piergiorgio Barbieri ha approfondito una tematica purtroppo salita alla ribalta in questi giorni: la caduta degli alberi. Questa dipende sicuramente dagli eventi climatici estremi, ma in molte città gli alberi sono caduti con venti non eccessivamente forti (sotto i 100 chilometri orari) e questo è riconducibile a molteplici fattori: la messa a dimora di alberi non adatti, i danni alle radici dovuti ad errori di piantumazione e ai lavori di manutenzione di strade e marciapiedi, la potatura scorretta, la mancanza di monitoraggio… Tutti errori e omissioni imputabili all’uomo e non alla fatalità.

Il professor Fasuto Nasi, agronomo titolare di uno studio di consulenza e progettazione a Brescia, ha posto l’accento sulla necessità di creare sinergie tra professionisti: architetti e ingegneri, nel progettare edifici con giardini devono avvalersi delle competenze di agronomi che sono in grado di indirizzarli nella scelta di alberi, arbusti, siepi e prati adatti e soprattutto possono guidarli nella pianificazione degli interventi post impianto.  Luigi Migliavacca, responsabile del Centro Recupero Animali Selvatici del WWF di Vanzago ha rappresentato come una scorretta gestione porti non solo problemi ad alberi ed arbusti, ma abbia conseguenze nefaste sulla fauna selvatica che popola le aree verdi. Sono infatti migliaia ogni anno gli animali ricoverati a causa dell’abbattimento dei nidi in fase di potatura delle siepi, delle ferite inferte con decespugliatori ed atri attrezzi agricoli, dall’errato smaltimento di sterpaglie ed altri comportamenti che potrebbero essere evitati con un po’ di attenzione e consapevolezza.  Particolarmente interessante anche l’intervento video di Andrea Ambrogio, illustratore naturalista e autore di numerosi libri sulla fauna selvatica, che ha rivelato come anche il centro storico della nostra città sia ricco di biodiversità che merita pertanto di essere salvaguardata. Si va dalla colonia di rondoni e le coppie di gheppi insediate a Palazzo Farnese, agli assioli che hanno trovato un ambiente idoneo tra gli orti di Stradone Farnese e i platani del Pubblico Passeggio, sino ai ricci, ai balestrucci, ai falchi pellegrini e ai tanti altri animali che popolano il cuore Piacenza.  L’intervento conclusivo del professor Mauro Monti, consigliere comunale di Liberi, ha sottolineato come la giornata di oggi rappresenti si un momento conclusivo di un periodo di studio promosso dall’associazione, ma al tempo stesso costituisca l’inizio di un percorso e di un confronto in sede istituzionale per arrivare a definire un regolamento, ampio ed esaustivo, che analizzi tutti gli aspetti della gestione del verde in quanto il tema della biodiversità riguarda tutti noi e deve essere tenuto nella giusta considerazione.

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