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Venerdì, 21 Giugno 2024
Politica

Liquidità delle imprese, Italia Viva: «Subito prestiti straordinari garantiti al 100% dallo Stato»

Imprese e Partite Iva, le proposte di Italia Viva per fronteggiare il momento di stallo economico delle aziende

Liquidità subito per tutte le partite iva e le piccole e medie imprese: prestiti pari al 25% del fatturato 2019, garantiti al 100% dallo Stato, da restituire in 100 rate a partire da gennaio 2022. E per le imprese nate nel 2019 si prenda come parametro di riferimento aggiuntivo il costo del lavoro.

«Liquidità, liquidità, liquidità: non c'è altra priorità ora per le attività economiche del Paese e anche del nostro territorio. In queste ore decisive nelle quali il governo sta predisponendo un nuovo decreto di aiuti per famiglie e aziende, stiamo chiedendo che si prenda la nostra proposta che può dare subito risposta al bisogno primario di ogni attività, soprattutto quelle più piccole: la possibilità di attivare Italia Viva, Claudia Fratti Emilio Pagani-2prestiti bancari immediati interamente garantiti dallo Stato». Lo affermano i coordinatori di Italia Viva a Piacenza Fratti Claudia ed Emilio Pagani, impegnati in queste ore assieme ai propri parlamentari per stimolare il governo ad adottare la misura migliore per dare fiato alle imprese e al sistema economico.

«La nostra proposta - spiega Italia Viva - prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca chiedendo ognuno di avere il 25% del proprio fatturato del 2019. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating grazie alla garanzia statale al 100%. L’importo viene restituito in 100 rate a partire dal gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato. Per le attività nate negli ultimi 12-18 mesi, si può prendere a riferimento come parametro aggiuntivo quello del costo del lavoro».

In questo modo l’impresa e il professionista riprendono a lavorare in sicurezza e può pagare fornitori per acquisti e investimenti, dipendenti e collaboratori. «L'emergenza sanitaria ha la priorità, e la nostra Provincia, i nostri concittadini e tutte le persone impegnate nei nostri ospedali, lo sanno molto bene, ma altrettanta attenzione va riservata a quella economica - affermano i referenti locali di Italia Viva - sostenendo il nostro tessuto produttivo, le imprese soprattutto quelle più piccole, più fragili che rappresentano il motore della nostra economia». Come coprire questi costi? «Per arrivare a movimentare una cifra sufficiente a sostenere le Partite Iva e le Pmi con fatturato fino a 50 milioni - spiega Italia Viva -, lo Stato deve intervenire con uno stanziamento da 33 miliardi di euro (circa 2 punti percentuali di PIL): 33 miliardi di euro infatti consentono garanzie per 412,5 miliardi di euro. Un intervento reso possibile anche all'allentamento delle norme europee sugli impegni di bilancio».  «È una proposta concreta e realizzabile - concludono i referenti territoriali di Italia Viva - che stiamo avanzando in queste ore al Governo e che chiediamo a chi la condivide di sostenere. Sono le ore in cui si definiscono i contenuti del decreto e non possiamo lasciare nulla di intentato per dare un aiuto vero al nostro sistema economico, soprattutto a quello fatto di piccole e medie attività che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia territoriale e non solo».

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