Lo spot “Guida e basta” nel mirino del Carroccio: «Dimenticata la Polizia locale»

Il gruppo del Carroccio emiliano-romagnolo ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale, a prima firma Matteo Rancan, nella quale stigmatizza il video pubblicitario, finalizzato a sensibilizzare gli utenti della strada a un comportamento più responsabile al volante, nel quale partecipano Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco ma non c'è traccia del Corpo della Polizia locale. «Perché gli Agenti sono stati esclusi dallo spot?».

«Lo spot “Guida e basta”, ampiamente condivisibile nei contenuti si è rivelato un autogol clamoroso della Giunta regionale Pd, guidata da Stefano Bonaccini: come è stato possibile, infatti, escludere dal video la Polizia locale, visto e considerato che nel messaggio pubblicitario, volto a scoraggiare l’uso del telefono cellulare alla guida, hanno partecipato l’assessore regionale alla Mobilità Raffaele Donini, la Polizia Stradale, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, le Ambulanze in rappresentanza del personale impegnato quotidianamente nel primo soccorso, l’Ufficio scolastico regionale e l'Anas? Si tratta di uno schiaffo, e non è il primo, alla dignità del corpo della Polizia locale». Così il consigliere leghista Matteo Rancan, primo firmatario dell'interrogazione con la quale il gruppo emiliano-romagnolo del Carroccio, stigmatizza lo spot “Guida e basta” trasmesso nei giorni scorsi da diverse emittenti televisive con copertura su tutto il territorio regionale.

«E' sicuramente lodevole il contenuto della campagna promossa dalla Regione volta all'accrescimento della cultura sulla sicurezza stradale e del rispetto della propria e dell’altrui vita» – spiegano nell'interrogazione Daniele Marchetti, Stefano Bargi, Marco Pettazzoni, Fabio Rainieri, Andrea Liverani, Gabriele Delmonte e Massimiliano Pompignoli – «tuttavia il messaggio che arriva al cittadino è viziato da una mancanza, quella della presenza della Polizia locale, gravissima e inaccettabile: dimenticando di inserire nel video la Polizia Locale, la Regione ha dato ulteriore di prova di non considerare adeguatamente l’operato della medesima».  Sarebbe stato «non solo necessario, ma anche doveroso, ribadire nello spot il fondamentale apporto della Polizia Locale per quanto concerne la prevenzione e la repressione di comportamenti che possono mettere in pericolo l’incolumità delle persone che circolano sulle strade», attacca il gruppo del Carroccio. «L'aver “dimenticato” la Polizia locale da parte della Regione è ancor più grave considerando che, nonostante l’operato del Corpo sia di competenza della Regione, l'ente emiliano-romagnolo continua a dare l'impressione di non volerne valorizzare l'operato (nonostante la legge regionale n. 24 del 4 dicembre 2003 “Disciplina della Polizia Amministrativa Locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”, la Scuola Interregionale e l’attività attuata con l’erogazione di fondi pubblici)», sottolineano i leghisti. Pertanto, chiede il gruppo regionale leghista nell'atto ispettivo: «Quali sono state le motivazioni che hanno portato ad escludere il Corpo della Polizia Locale dalla campagna e dal video volto a scoraggiare l’uso del telefono cellulare alla guida? Alla luce della grossolana discriminazione, la Regione ha intenzione di riparare al danno d'immagine arrecato alla Polizia locale, e registrare nuovamente il video sulla sicurezza stradale, includendo finalmente il suddetto Corpo?».

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