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Locale “Boat” sul lungo Po, il Pd presenta una mozione di sfiducia per l’assessore Putzu

L’assessore alla valorizzazione del grande fiume nel mirino del Pd, che ha presentato una mozione di sfiducia dopo l’interessamento di Procura e Finanza per possibili irregolarità. Buscarini (Pd) incalza Putzu. Trespidi (Liberi): «Un pasticcio amministrativo». Il sindaco si prende una decina di giorni per controllare gli atti

L'assessore Filiberto Putzu. Sotto, Giorgia Buscarini (Pd)

L’estate piacentina è stata contrassegnata da una grande novità. Il locale “Boat” sul lungo Po, gestito dalla socie “I 4 Cantoni”, ha visto un buon riscontro dal pubblico in queste prime settimane di vita. Ma sul villaggio-ristoro che permette di fare sport e ha anche una pista da ballo per le serate estive, si sono subito accesi ben altri riflettori. La magistratura piacentina vuole infatti vederci più chiaro. L’area (fino a poco tempo fa in uno stato di degrado) di 12mila quadrati è del Comune, ma è la società Map ad averla in gestione fino al 2035. Presso la Procura di Piacenza sarebbero arrivate alcune segnalazioni su presunte anomalie riguardanti la concessione dell’area. Al momento non risultano né indagati, né ipotesi di reato, ma Procura, Guardia di Finanza e Polizia Municipale si sono interessate a capire meglio la situazione. Nel frattempo, a metà agosto, la pista da ballo sarebbe stata chiusa su ordine del Comune di Piacenza.Giorgia Buscarini-10

L’interessamento della Procura è stato richiamato, durante il Consiglio comunale del 10 settembre, dal Partito Democratico. È stata Giorgia Buscarini – in passato ex assessore al commercio e oggi consigliere di minoranza – a sottolineare la vicenda, criticando aspramente l’operato e il controllo dell’assessore alla valorizzazione del Grande Fiume Filiberto Putzu. Il Pd in estate aveva presentato una interrogazione al riguardo. L’assessore avrebbe risposto solo poco tempo fa con una lettera di accompagnamento e una breve comunicazione degli uffici, nient'altro. La richiesta di chiarimenti non ha per nulla soddisfatto e convinto i dem, che sono passati all’attacco nei confronti di Putzu. Alla luce di questo il gruppo consiliare del Pd, insieme ai colleghi d’opposizione di “Piacenza Oltre” e Liberi, ha inoltre depositato una mozione di sfiducia nei confronti di Putzu. «Questa è la sua sfiducia – ha tuonato Buscarini nella seduta del 10 settembre a Palazzo Mercanti -. Nel mirino di Buscarini sono finite la mancanza della comunicazione di inizio lavori scoperta solo il 7 e 8 agosto a locale già aperto, le schede di sicurezza non richieste immediatamente dal Comune, un canone di 10mila euro dalla società privata a Map di cui il Comune non sa nulla, la regolarità degli impianti acustici («e Putzu si è pure fatto fotografare all’inaugurazione mentre era in consolle a suonare»), la presentazione di “Scia temporanea” per eventi con un pubblico inferiore a quello in realtà partecipante alle serate, la presenza o meno di un contatore per l’elettricità e la presenza di un cartello di “Proprietà privata” che inibisce l’accesso ai piacentini nelle ore del giorno all’area («quando la convenzione dice altro»). «L’assessore – ha sottolineato la consigliera - cerca di scaricare la colpa alla Giunta precedente e sostiene che la convenzione è stata fatta male. Se è stata fatta male, si sappia che ha avuto un anno di tempo, dal suo insediamento, per rifarla». 

Anche Massimo Trespidi del gruppo “Liberi” ha criticato l’atteggiamento dell’assessore Putzu sulla vicenda “Boat”. «Non sono avvezzo a fare proclami, ma a leggere prima i documenti e gli atti. Per quelli in mio possesso posso dire che questo è l’esempio di un pasticcio amministrativo, su cui io speravo che il sindaco e l’assessore mettessero la testa e le mani. Mi fidavo della capacità ispettiva del sindaco. Credo che quello che ha spiegato Buscarini sia ciò che dicono le carte. È dal 25 luglio che bisogna intervenire su questa iniziativa, che è meritevole per il recupero del lungo Po e va senz’altro riproposta nei prossimi anni. Magari, però, con più regolarità negli atti».

Il sindaco Patrizia Barbieri ha preso tempo per valutare la vicenda, che, vista la presentazione della mozione di sfiducia, ritornerà sui banchi del Consiglio comunale a breve. «Sono dati di carattere tecnico – è intervenuta Barbieri - che non conosco e che approfondirò. Posso capire, visto che sono eventi e comunicazioni che si sono susseguite nel giro di pochi giorni, che ci siano state difficoltà di risposta da parte dell'assessore e degli uffici. Non ho letto la comunicazione di Putzu all’interrogazione del Pd. Chiedo una settimana o dieci giorni di tempo per vedere tutti gli atti della vicenda. Se ci sono state delle mancanze, leggendo gli atti, verranno fuori. È doveroso dare risposte, ma è anche giusto darle in modo compiuto in modo approfondito. Putzu forse ha risposto assemblando alcune cose non in modo dettagliato per la fretta».

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