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Logistica a Gossolengo, due milioni di euro di compensazioni. La minoranza: «Così snaturiamo il paese»

Consiglio comunale acceso a Gossolengo, parte l’iter: ora 60 giorni di tempo per presentare osservazioni sull’insediamento da 150mila mq. Il sindaco: «Preoccupazioni legittime, ma ci sono tanti motivi per accogliere la proposta»

Tanti sono dovuti rimanere fuori dalla piccola sede del Consiglio comunale di Gossolengo. Il tema è, ovviamente molto sentito. Il comune della cintura di Piacenza ha a che fare con una proposta importante: un insediamento produttivo e logistico da 150mila mq che porterà indotto al territorio. Ma inevitabilmente, anche alcune contropartite negative. Per questo i residenti avevano voglia di ascoltare il dibattito in aula – che si è protratto per un’ora e quaranta minuti – e discutere fuori dal municipio. La maggior parte non condividono e criticano il piano.Andrea Balestrieri-2 «Questo non è il Consiglio in cui si decide se l’insediamento si farà o noha esordito così il sindaco Andrea Balestrieri, favorevole al proseguimento dell’iter come tutta la sua maggioranza, che ha votato compatta sul tema. «In questa seduta spieghiamo l’iter, il percorso. Fatto anche, prossimamente, di riunioni aperte al pubblico».

L’architetto Andrea Fornasari, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, ha illustrato l’iter, che è appena partito. «Questo piano viene adottato stasera con il voto del Consiglio, ovvero viene messo all’albo pubblico, e chiunque, per 60 giorni, può presentare osservazioni: associazioni, comitati, singoli cittadini. L’Amministrazione risponderà a tutti». «Il Comune di Gossolengo nel 2013 – ha rammentato Fornasari - aveva predisposto il Psc, il Rue e il primo Poc. Poi è subentrata la legge regionale sulle nuove edificazioni e il consumo di suolo. La Giunta Ghillani nel giugno 2018 approvò le linee guida per la manifestazioni d’interesse, solo quelle già inserite nel Psc. Sono rimaste in piedi due proposte produttive, una è quella in discussione stasera».

Fornasari ha sottolineato che, invece, tutte le possibilità di nuovo residenziale sono cadute. Invece il proprietario dell’area produttiva in questione, la Società Agricola Gossolengo”, ha trovato un investitore e presentato il suo piano urbanistico attuativo. E così si è entrati nel vivo della discussione. Il progetto prevede l’insediamento di due lotti: uno da 78mila mq verso Rivergaro e l’altro da 77mila verso Quarto (per un totale di 150mila). I metri quadrati edificati sono 35mila e 35mila (il secondo lotto diviso in due capannoni da 15mila e 20mila). L’altezza dei fabbricati è di 14 metri: «normalissima per un capannone», ha sottolineato il tecnico.

La Giunta Balestrieri evidenzia la consistenza delle opere di urbanizzazione sul piatto. Strade e piste ciclabili per un milione e 200mila euro e la nuova stazione ecologica di Gossolengo (dal valore di 250mila euro). Sul tavolo ci sono anche gli oneri di urbanizzazione: dai 600-700 mila euro. Quindi l’intervento garantirebbe due milioni di euro per il paese.

«Il percorso – ha espresso il sindaco Balestrieri - sarà il più partecipato possibile, le nostre richieste per le opere di urbanizzazione saranno perfezionate nei prossimi 60 giorni. Già la stazione ecologica è passata da un sito da 180mila euro a uno più completo da 250mila euro. Ritengo legittime le preoccupazioni dei cittadini. Ma ci sono tante motivazioni che ci fanno pensare di accogliere questa proposta».

RAPETTI (“INSIEME PER GOSSOLENGO”): «NON SNATURIAMO IL PAESE»

La minoranza di “Insieme per Gossolengo” ha subito fatto capire di essere fortemente contraria alla proposta. «Dal 2013 a oggi –Elisabetta Rapetti ha preso la parola Betty Rapetti - non è arrivata alcuna proposta di insediamento logistico, perché l’Amministrazione dell’epoca non era dell’idea. Questa società agricola ci aveva già provato in passato, ma l’Amministrazione Ghillani disse di “no”, perché Gossolengo doveva rimanere un paese residenziale e artigiano. Questo intervento snatura il nostro territorio. Due milioni di euro sono troppo poco per il caro prezzo che pagheremo. Questo complesso industriale non porta lavoro, ma solo inquinamento. Le rotonde del paese e tutta la mobilità locale non sono in grado di sopportare i camion della logistica. Stiamo giusto finendo adesso la rotonda d’ingresso al paese e con questo progetto sarà già superata e inadeguata».

BALESTRIERI: «NON BARATTIAMO LA CASSA CON LA SALUTE»

«Non è un polo logistico – ha replicato il sindaco Balestrieri - anche perché Gossolengo non ha la possibilità di ospitarne uno. Questo è un insediamento di stoccaggio di logistica. Questo comparto non ha un alto indice di occupazione, non sono industrie, ma i lavoratori di quest’area verranno a mangiare, vivere, stabilirsi in paese. Tutte le Amministrazioni hanno lasciato la possibilità di espandersi nell’area in questione, anche la vecchia Giunta. Non stiamo barattando la cassa con la salute. Non è il male assoluto come viene dipinto, se vigiliamo bene su tutta la pratica».

«Gossolengo ha 5-6mila abitanti – ha incalzato ancora Rapetti - una buona qualità della vita, un reddito medio della fascia medio-alta. Perché portare l’inquinamento qui, a pochi metri di distanza dalle nostre case? Abbiamo già visto cosa è successo in città e nel resto della provincia? Sappiamo che queste realtà non portano lavoro, esternalizzano il lavoro con un basso salario alle cooperative. Per me Gossolengo deve rimanere così, piuttosto si dica che è un “paese-dormitorio”, ma meglio di quello che ci prospettate. Non snaturiamo il paese».

«Nessuno costruirà un metro in più – ha rassicurato il sindaco Balestrieri - di quanto già previsto negli strumenti urbaniGossolengo logistica-2stici, non ci sarà alcun polo logistico oltre a questo insediamento». «Bisognerebbe anche dire – è l’aggiunta del consigliere di minoranza Silvano Bongiorni – che c’è una società tedesca interessata ad acquistare l’area dalla Società Agricola Gossolengo. Spero che l’Amministrazione dica “no” alla logistica». «È importante anche la sicurezza di strada della Regina, i mezzi pesanti che passeranno lì rischiano di creare problemi», è il commento di Marta Boledi (“Insieme per Gossolengo”).  

Il “batti e ribatti” tra maggioranza e opposizione è proseguito ad oltranza. Il vicesindaco Aldo Abbruzzese si è rivolto alla minoranza. «Non potete venire a parlare così, in questo modo, ricordo il vostro atteggiamento ai tempi del Bitumificio. Un po’ di buon senso ci vuole, Rapetti non è credibile». «E voi – la pronta replicata della consigliera - dopo aver girato con i cartelli “No al bitumificio”, mettete la firma su questo insediamento logistico? Siete coerenti? Gossolengo non ha bisogno di camion». «Non fateci la paternale – ha concluso il primo cittadino Balestrieri - perché si sono insediate altre realtà produttive negli anni. Se si controllano, portano sviluppo».

Consiglio comunale Gossolengo-2

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