Losi (Acer): «In 18 mesi spesi 6mila euro per la rappresentanza»

La relazione del presidente di Acer Patrizio Losi che risponde alle polemiche del Consiglio comunale sulle sue spese

Patrizio Losi

Pubblichiamo la relazione del presidente di Acer Patrizio Losi, premessa alla discussione sul bilancio dell’azienda che gestisce le case popolari piacentine. Nella relazione Losi risponde alle critiche da lui ricevute in Consiglio comunale. Il consigliere Pd Stefano Cugini ha più volte evidenziato alcuni comportamenti della società e del presidente. Ecco la risposta di Losi.

«Ho ritenuto doveroso da parte mia, prima di entrare nel dettaglio del preventivo 2019, una premessa che faccia chiarezza definitiva a continue e strumentali polemiche in merito alla gestione dell’azienda da parte di questa Nuova Amministrazione e del sottoscritto Presidente, polemiche approdate in Consiglio Comunale di Piacenza e riprese sulla stampa locale.  Relativamente all’affitto di un alloggio regolarmente affidato alla sig.ra “Aiello”, che senza motivo ha visto sul banco degli imputati non solo il sottoscritto ma anche direttamente il parroco di San Giuseppe Operaio, don Stefano Segalini, si precisa: a) Tale alloggio NON riguarda immobili ERP cioè di proprietà dei Comuni, ma un piccolo appartamento in via XXI Aprile facente parte del patrimonio immobiliare di Acer.  b) Tale alloggio è quindi gestito con criteri di ammissione che sono stati approvati con apposito regolamento nel CDA del 21/07/2010. Secondo tale regolamento, i suddetti alloggi sono assegnati ai nuclei familiari che dimostrano un effettivo bisogno (questo è il caso) e che abbiano una sostenibilità certa e provata nel pagamento del canone e delle spese condominiali. Nel caso in questione, la garanzia di pagamento del canone e delle spese è stata assicurata dalla Parrocchia di San Giuseppe Operaio, attraverso un accordo scritto tra Acer e il Parroco don Stefano Segalini e pertanto tutti i requisiti regolamentari sono stati rigorosamente rispettati. Per l’intera durata della permanenza della Sig.ra Aiello nell’alloggio, il canone e le spese sono stati regolarmente saldati.

Per quanto riguarda le spese effettuate dal sottoscritto dal giorno della sua nomina (21 luglio 2017) ad oggi, (18 mesi) per gli incontri istituzionali e/o partecipazioni ad iniziative istituzionali sempre direttamente connesse all’esercizio del suo mandato, su territorio italiano ed estero, si precisa che il totale ammonta a euro 6.598,44, (quindi cui euro 2.913,59 per le prime e euro 3.684,85 per le seconde, pari ad un importo di euro 366,58 mensili). Va da se’ che la attiva e continua partecipazione di Acer Piacenza sia ad organismi di rappresentanza regionali e nazionali quali Federcasa sia a soggetti Comunitari quali Housing Europe costituiscono una imprescindibile opportunità strategica per consentire ad Acer Piacenza di restare costantemente “in rete” e “connessa” con il mondo della edilizia pubblica abitativa regionale, nazionale e comunitaria, le cui politiche e relativi finanziamenti (sempre più scarsi) si giocano spesso con una costante attività di pressing, di presenza, di alleanze con altre Acer, di relazioni. Queste funzioni di presenza sono peraltro direttamente richiamate dallo spirito stesso della Legge Regionale Istitutiva (n.24 2001 art.11,11bis 12 etc....) dallo Statuto di Acer Piacenza (art 15 punto 2) oltre che dallo stesso regolamento interno  relativo al rimborso spese per missioni (art 3 punto 1). Tutto questo per sfruttare ogni opportunità per garantire ad ACER sempre nuove risorse e strumenti che consentano un livello di gestione adeguato alle esigenze delle politiche abitative sviluppate dai comuni del territorio piacentino, nonché una efficiente gestione a favore di chi vive negli alloggi ERP.

Le spese e rimborsi di cui sopra sono state approvate dal CDA con delibera n. 263/03 del 28/08/2018: e possono essere sostenute dal presidente, vicepresidente, consiglieri e direttore generale, a cui è affidato il conto di bilancio. Le spese di trasferta per le missioni sono state approvate con apposite delibere nei vari CDA e prevedono un massimo di rimborso per albergo e pranzo o cena fissati dagli appositi regolamenti interni. La liquidazione dei rimborsi viene sempre preventivamente vagliata dal Direttore Generale che ne autorizza il pagamento. Il rendiconto viene trimestralmente presentato al CDA, in una logica e forma di massima trasparenza. Nelle riunioni di Federcasa a Roma, il sottoscritto utilizza la vettura aziendale, per una semplice ragione di costi ma anche di tempi ed elasticità che si traducono in risparmi complessivi per ACER. Infatti è palese che non sempre l’utilizzo di mezzi pubblici rappresenta la soluzione economicamente più vantaggiosa! Basti pensare al costo di un biglietto prima classe su un treno alta velocità: (previsto dall’art.5 punto 4 del Regolamento interno) andata e ritorno da Roma, con biglietto a tariffa “aperta” rimborsabile in quanto non è possibile stabilire rigorosamente le durate delle sedute, cui aggiungere ovviamente i costi del taxi da stazione a sede Federcasa per evidenziare che l’uso della auto aziendale risulta nel contesto più ampio, più conveniente e consente anche in casi particolari di evitare soggiorni o soste obbligate. E’ chiaro che l’art 5 del Regolamento interno non prescrive (né logicamente potrebbe) l’obbligatorietà assoluta e di principio dell’uso del mezzo pubblico. Se così fosse si giungerebbe all’assurdo che pur in presenza di un risparmio oggettivo mediante l’uso dell’auto aziendale, si sarebbe obbligati comunque a spendere di più in virtu’ di un (inesistente) obbligo dell’uso di un mezzo pubblico!

 

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